venerdì 2 aprile 2010

Senza retorica: "La cascina di Camuzzago"


La cascina di Camuzzago
È trasandata
È abbandonata
E fa un po’ paura
Specialmente di sera
Con le sue finestre chiuse
Con le sue persiane aperte
E così tante porte
Abbattute

E tristemente allattata dal cielo
E tristemente ingiallita di grano
È dove passa il tempo
È come passa il tempo

Un tempo per amare
Un tempo per andarsene
Un tempo per cominciare a sognare la vita
Che fanno in città

Erbacce, cartucce
Frattaglie, bottiglie
E quanti extracomunitari
Tra fazzoletti di terra e vino
Tra fazzoletti di terra e vino

E non c’è più nemmeno la selvaggina
Ma quanti chilogrammi di eroina
E non c’è più nemmeno la selvaggina
Ma quanti chili, chili e chili

1998

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