giovedì 1 aprile 2010

Senza retorica: "Jennifer"


Eccola lì, infreddolita dalla sera
Adulta in una giarrettiera nera nera Jennifer
Eccola lì, intrappolata ad una gonna troppo stretta e ad un dovere
Per sempre Jennifer

Appena triste, un uomo già le fa la corte
E poi le chiede per la notte e lei, gli risponde sì

Chi se ne frega dell’amore vero
Chi se ne frega degli amici veri
Chi se ne frega di testimoniare

RIT. Ma lei non ha paura di vivere ancora
E se non ha paura che colpa ne ha
Jennifer, Jennifer

Eccola lì, in quel reggiseno grigio
A pochi passi da chi certamente glielo strapperà
Eccola lì, che si dimena tra le braccia di quell’uomo intraprendente
Che mai conoscerà

In quell’albergo, dove tutto si confonde
E persino l’anima si perde e non la si ritrova più

Chi se ne frega di vederci chiaro
Chi se ne frega di vederci bene
Chi se ne frega di contraccambiare

RIT. Ma lei non ha paura di vivere ancora
E se non ha paura che colpa ne ha
Jennifer Jennifer

Eccola lì, in una nuvola di fumo
In una nuvola di niente che il destino squaglierà
Eccola lì, in quell’incedere drogato di banale sussistenza
Cui mai rinuncerà

Tranquillamente, indolenzita ma cosciente
Ecco che si fa pagare, eccola che se ne va

1997

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