… blok
che alterna i piaceri come una filza di riti stucchevoli, si infervora solo a
contatto con gli zingari, nella cui musica coglie i barlumi d'un paradiso
perduto. nella stagione del 'mondo terribile' blok si abbandona senza ritegno
all'elemento zigano. e non solo lettere, versi, taccuini spesseggiano di
riferimento agli zingari, ma la romanza zigana diventa la sua precipua forma
poetica. (…). vi fu nel secolo scorso tutta una schiera di poeti 'ziganisti',
dei quali almeno apollon grigor'ev, merita di non essere dimenticato. è noto
che leone tolstoj teneva in gran pregio questo 'genere per chitarra'. gli
piaceva ascoltare al grammofono le romanze cantate da varja panina e, quando
gli zingari si accampavano nei pressi di jasnaja poljana, andava a sentirli e a
vederne le danze. (…). nelle sue tormentose romanze blok si ricollega a
grigor'ev, di cui specialmente ammirava la ballata cyganskaja vengerka (la
zingara ungherese), tutta fremiti e strappi e singulti…
giovedì 29 novembre 2012
mercoledì 28 novembre 2012
sarà anche questa poesia? mah
I've been loving you a long time
Down all the years, down all the
days
And I've cried for all your troubles
Smiled at your funny little
ways
We watched our friends grow up together
And we saw them as they
fell
Some of them fell into Heaven
Some of them fell into Hell
I took shelter from a shower
And I stepped into your arms
On a rainy
night in Soho
The wind was whistling all its charms
I sang you all my
sorrows
You told me all your joys
Whatever happened to that old song
To
all those little girls and boys
Now the song is nearly over
We may never find out what it means
But
there's a light I hold before me
And you're the measure of my dreams
The
measure of my dreams
Sometimes I wake up in the morning
The gingerlady by my bed
Covered in
a cloak of silence
I hear you in my head
I'm not singing for the
future
I'm not dreaming of the past
I'm not talking of the fist time
I
never think about the last
Now the song is nearly over
We may never find out what it means
Still
there's a light I hold before me
You're the measure of my dreams
The
measure of my dreams
presenta laura pausini
un mix di eventi
shazalakazoo nelle scarpe
dentro una canzone
telefono
teleono
teleno
teleo
tele
mangiare panettone
alla serata bavarese
con mauro al violino
e steve alla bottiglia
serate ridicole
(coi capelli appena fonati
rovinati dalla pioggia
e da 'strani amori')
(coi capelli appena fonati
rovinati dalla pioggia
e da 'strani amori')
martedì 27 novembre 2012
belle epoque, fra il passatismo di de gregori e l'avanguardismo di biolay
ascolto in questi giorni due dischi accomunati dal titolo di un brano: belle epoque. ma sono due dischi lontani anni luce. il primo è stanco, inutile, ripetitivo, potrebbe essere stato edito nel 1989 e sarebbe la stessa cosa. il secondo è moderno, fresco, internazionale, propositivo. il primo è di un mio vecchio amico, il secondo di un amico recente. i dischi del primo li ascoltavo negli anni novanta, amavo soprattutto i primi, quelli fino al '75. quelli del secondo li ascolto da qualche anno e ancora adesso sanno stupirmi. de gregori non s'è evoluto di una virgola, crede ancora che al mondo esistano solo dylan e cohen, i suoni delle sue chitarre e gli arrangiamenti sono terribilmente stantii, obsoleti, vetusti. anche verbalmente sembra passo, tronfio, loffo. l'erede di gainsbourg, invece, mette in campo il meglio dei suoni di oggi, affiancandosi a figure cult dell'intellighenzia artistica mondiale, dall'eterna vanessa a barat. ma forse non è il caso di meravigliarsi più di tanto. il primo è l'incarnazione vivente della sonnolenza romana, particolarmente esuberante in chi dopo due anni di lotte fra il sessanta e il settanta ha pensato bene di viversi addosso, convinto di un'idea intramontabile, sbiadita, in verità, già da decenni. il secondo… è la crisi di oggi, d'accordo, ma anche un monito onesto a continuare a fare musica.
sabato 24 novembre 2012
Meydl, meydl, kh'vil bay dir fregn...
l'altro
dì parlavo di yiddish music. proseguo con tumbalalaika, canzone che sento da
tempo, anche in un film di tony gatlif, ma che non credevo di origine yiddish,
e invece… prova di nuovo del mix eterno fra yiddish e musica rom. una bella
versione è quella interpretata da karate troyke & suzanna. di troyke ci
sono in giro un po’ di notizie, ma di suzanna… nulla?
il testo in lingua originale!
שטײט אַ בחור און ער טראַכט,
(או: שטײט אַ בחור, שטײט און טראַכט)
טראַכט און טראַכט אַ גאַנצע נאַכט:
וועמען צו נעמען און ניט פֿאַרשעמען,
וועמען צו נעמען און ניט פֿאַרשעמען?
טום־באַלאַ, טום־באַלאַ, טום־באַלאַלײַקע
טום־באַלאַ, טום־באַלאַ, טום־באַלאַלײַקע
טום־באַלאַלײַקע, שפּיל באַלאַלײַקע,
טום־באַלאַלײַקע, פֿריילעך זאָל זײַן!
(או: שפּיל באַלאַלײַקע, פֿריילעך זאָל זײַן!)
מיידל, מיידל, כ'וויל בײַ דיר פֿרעגן:
וואָס קען וואַקסן, וואַקסן אָן רעגן?
וואָס קען ברענען און ניט אויפֿהערן?
וואָס קען בענקען, וויינען אָן טרערן?
טום־באַלאַלײַ, טום־באַלאַלײַ...
נאַרישער בחור, וואָס דאַרפֿסטו פֿרעגן?
אַ שטיין קען וואַקסן, וואַקסן אָן רעגן,
ליבע קען ברענען און ניט אויפֿהערן,
אַ האַרץ קען בענקען, וויינען אָן טרערן!
טום־באַלאַלײַ, טום־באַלאַלײַ...
וואָס איז העכער פֿון אַ הויז?
וואָס איז פֿלינקער פֿון אַ מויז?
וואָס איז טיפֿער פֿון אַ קוואַל?
וואָס איז ביטער, ביטערער ווי גאַל?
טום־באַלאַלײַ, טום־באַלאַלײַ...
אַ קוימען איז העכער פֿון אַ הויז,
אַ קאַץ איז פֿלינקער פֿון אַ מויז,
די תתּורה איז טיפֿער פֿון אַ קוואַל,
דער טויט איז ביטער, ביטערער ווי גאַל!
brava gente
Quand l'jour de gloire est arrivé
Comm' tous les autr's étaient crevés
Moi seul connus le déshonneur
De n'pas êtr' mort au champ d'honneur
Je suis d'la mauvaise herbe
Braves gens, braves gens
C'est pas moi qu'on rumine
Et c'est pas moi qu'on met en gerbes
La mort faucha les autres
Braves gens, braves gens
Et me fit grâce à moi
C'est immoral et c'est comm' ça
La la la la la la la la
La la la la la la la la
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Que j'vive un peu
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Que j'vive un peu
La fille à tout l'monde a bon cœur
Ell' me donne au petit bonheur
Les p'tits bouts d'sa peau, bien cachés
Que les autres n'ont pas touchés
Je suis d'la mauvaise herbe
Braves gens, braves gens
C'est pas moi qu'on rumine
Et c'est pas moi qu'on met en gerbes
Elle se vend aux autres
Braves gens, braves gens
Elle se donne à moi
C'est immoral et c'est comme ça
La la la la la la la la
La la la la la la la la
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Qu'on m'aime un peu
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Qu'on m'aime un peu
Les hommes sont faits, nous dit-on
Pour vivre en bande, comm' les moutons
Moi, j'vis seul, et c'est pas demain
Que je suivrai leur droit chemin
Je suis d'la mauvaise herbe
Braves gens, braves gens
C'est pas moi qu'on rumine
Et c'est pas moi qu'on met en gerbes
Je suis d'la mauvaise herbe
Braves gens, braves gens
Je pousse en liberté
Dans les jardins mal fréquentés
La la la la la la la la
La la la la la la la la
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Que j'vive un peu
Et je m'demande
Pourquoi, Bon Dieu
Ça vous dérange
Que j'vive un peu
asciugamani
finalmente capì tutto
scoprì che non c'era quel cucinino
dove cucinavano polli allo spiedo
nevicava
e l'aria era satura di prezzemolo
le chiese il mestolo
gli diede una scossa
un brivido
poi lei gli passò l'asciugamano
finirono a letto
guardando il soffitto
come se stessero osservando
il vento cincischiare
soffritti alle quattro stagioni
giovedì 22 novembre 2012
l'yiddish di karsten troyke
sfugge ai molti il signor karsten troyke purtroppo un tipo che ci sa fare e suona a berlino essendo nato a berlino nel 1960 ma canta brani yiddish musica ebraica tradizionale inizia la carriera nel 1982 e poi chi lo ferma più a oggi ha registrato una ventina di dischi un prolifico e uno studioso della cultura yiddish parla yiddish non proprio una lingua di tutti i giorni
venerdì 16 novembre 2012
il talento di Mr. Andrews
stralci biografici:
Brian Andrews is a contemporary artist, critic, and visual effects supervisor currently living in San Francisco. His work employs a range of technologies in photography, video, and taxidermy in order to confront the viewer with images that reside on the uncanny line between the living and the automaton. The images are rooted in perceptual experience, and are mediated by the techniques of special effects. These effects are not reality simulations or surreal aberrations; rather they are visual mechanisms that expose political and ontological undercurrents of contemporary culture. His artwork has been exhibited internationally, including at the Hong Kong Exhibitions Centre and the New Museum of Contemporary Art, among others.
giovedì 15 novembre 2012
in cerca del santo graal
cerca di qui, cerca di là
oggi o domani un bel fiore sarà
fischia così, fischia cosà
sai la cicala che rime che fa
ambarabà, cicci coccò
scemo o non scemo ci riproverò
dove chissà, forse qua e là
urban explorer convinto a metà
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