martedì 16 novembre 2010

PATAGONIA


1. A Est

Scrivere non serve
Il cellulare tace
Internet non funziona
La macchina da scrivere è morta
Venere, però
Continua a brillare
A Est

2. Alberoni

Pimpante
È un vecchio ricordo
È un vecchio rincoglionito
Ma tutt’altro
Se qualcuno esagera
Benché non sia di sua competenza
Peraltro c’è uno strano odore
Che proviene dallo sgabuzzino del vicino
...
Oggi si rischia troppo (poco)
E anche Alberoni parla a vanvera
Naturalmente non si aspetta più
Però come la mettiamo con le bollette?

3. Gorizia

Intrappolata
Fra due Paesi di frontiera
Fa il bello e il cattivo tempo
Appoggiandosi alle liriche di Saba
Il miagolio di un carroarmato
Il fischiettare delle ruspe
Il ciangottio di una vecchia
Nazionalsocialista
Nazionalsocialismo

4. M come

M come maniscalco
M come MELA
M come MELA
M come melodramma
M come Miocene
M come mostro di Firenze
M come magniloquenza
M come mnemonico
M come malriuscito
M come misantropia
M come macchina del tempo
M come mitocondri
M come Mondo Marcio
M come minimamente
M come massimamente
M come “meglio tardi che mai”
M come Mr. Bean
M come Monza-Milano
M come mille altre cose senza senso

5. La luna di Plutone

Conoscersi e piacersi
O non piacersi affatto
Cosa distingue
Il bello dal brutto?
Le stelle che luccicano
Gli ufo che temporeggiano
Il professor Villa che mangia lumache
Un giro in barca
Col vento in poppa
Fra isole deserte
Fra sabbia e mistero
Un giorno riusciremo a sapere
Cosa ci nasconde
La luna di Plutone

6. Nudi

Secondariamente
Principalmente
Rasserenante
Contravvenente
Circostanziale
Implementando
Ossimori
Tricipiti
Ridicolaggini
Abbiamo fame
Abbiamo sete
Abbiamo voglia
Di correre nudi
Sotto la pioggia battente

7. Secondo me

Se lei mi avesse compreso
Se lei mi avesse comprato
Se lei mi avesse invitato
A bere un succo di mele
Se lei avesse intuito il mio modo di baciare
La Luna
L'importanza di favorire un ginepraio
Di quintessenze sonore
Come portarsi a casa la pagnotta
Favorire la marea del Seveso
O del Lambro
Poco importa
Come sul Monte Cividale
A domandarsi perché
Le stelle alpine
Non crescono sempre dove vorremmo
A inventarci un nuovo ABC
Contemplare il maltempo
Tergiversare la noia
Fracassare intenzioni semiserie
Ubriacarsi di vicissitudini
Sconvolgere l'aria
Richiamare in causa un vecchio amico
Prepararsi ad affrontare
La terza guerra mondiale
Contro un nemico invisibile
Nascosto nel nostro sottotetto
Travestito da fantino
Con l'herpes alla bocca
Le gengive sanguinanti
Il berretto sconquassato dai venti
La presupposizione
Piace anche così com'è
Inutilmente dimentica di fatti e parole
Giustizialismo
Per ogni evenienza
Una sera così
Con tante luci che brillano
Indubbiamente una magra consolazione
Il pretesto
Il progresso
Vorrei ma non posso
Ancora vari capitoli
Poi tutto quadrerà
Come il vestito su misura di una sposa
Vorrei ma non posso
Probabilmente
Ancora
Non faccio che ascoltare
Puntare laddove
Secondo me
Secondo gli altri
L'incertezza del momento
L'insicurezza della sera
Vorrei ma non posso
Canticchiare una melodia diversa
Scritta da un flautista di Chicago
Che prega una Madonna tutta sua
Con i capelli ricci e le guance rosse
Manca la fantasia?
Mancano gli interlocutori?
Niente di tutto ciò:
Mancano semplicemente le idee
E non ce ne accorgiamo
E non…

8. Patagonia

Vedi o non vedi
Isacco
Giacobbe
Abramo
Ester
La loro logorrea
La loro blasfemia
Vedi o non vedi
Il fumo che adombra gli occhi
Le menti sciatte
Il pensiero banale
Retorico
Stancante
Problematico
Insistente
Inesistente
Il pensiero vivo
Dov'è?
Dove si nascondono le idee
Le idee
Le idee
Le idee
Affondiamo
Avanti così
In mari di parole
Senza peso
In mari di parole
Senza vita
Giacobbe
Isacco
Isacco
Giacobbe
La Formula Uno
Demetrio Albertini
Mio padre che russa
Anche se non russa
E l'insalata russa
E la conferenza di Yalta
La noia
Nessuno
Come Camus
Non l'Erasmus
In Patagonia
Tutti quanti
A dar da mangiare
Ai pinguini
In Patagonia tutti quanti
Dove si merita
Quel che si merita
Quando si uccide
Il pensiero

9. Un minuto

Un minuto
Dammi solo un minuto
Basterebbe un minuto
A restituirci quella vita
A restituirci tutto
Sai come vanno le cose
Come girano gli affari
Come sbattono le persiane
Dove sbattono i raggi del sole
E tu?
Tu cosa mi racconti?
Un minuto
Giuro potrebbe bastare
Un minuto
Come quella sera là
Con la tua testa appoggiata alla mia
Un minuto
Non di più
Ma lungo come Guerra e Pace
Un minuto
Mi basta un minuto
Per risentire il profumo del bosso
Sai il profumo del bosso
Le siepi di bosso
Quante ne hai viste anche tu
Insieme a me
Sotto quella meridiana arrugginita
Fra le rincorse delle cimici
Il volo delle allodole
Una preghiera diversa
Un minuto
Dammi solo un minuto
Che oggi non ho molte altre voluttà
L'umidità ha cominciato a farsi sentire
La bella stagione se n'è andata
In tutti i sensi
E a noi non rimane che un minuto
Quel minuto

10. I walk alone

I walk alone
In the middle of the night
I walk alone
In the middle of the light
I walk alone
In the middle of the street
I walk alone
In the middle of my dreams

11. La notte del 28

E quando arriva la sirena?
Quando passa la vendemmia?
Quando piove sabbia?
Quando marcisce il grano?
Quando invece di…
Quando mi chiami per
Cambiare l'acqua dei pesci
Quando gli stagni
Della Val D'Aosta
Smettono di respirare
Quando il vento
Smette di far la corte
Alle lenzuola appese in giardino
Quando l'aria si fa calda e irrespirabile
E subito dopo fredda e gelida
Quando a un convegno sindacale
Viene a mancare
La carta igienica del WC
Quando la chitarra smette di suonare
Suonicchia
E la febbre sale sempre più
Oltre i 40°C
Oltre i confini dello spazio
E la fascia di Kuiper
Dimestichezza
Ingegno
Preziosità
Dominio degli eventi
Foglie d'autunno
Quando la casa in via Monza
Smarrisce le chiavi di casa
E il portone dei rachitici
Dimentica la cassaforte aperta
I campi che c'erano a Precotto
Gli alberi alti di Precotto
Silvio Berlusconi
E Fausto Bertinotti
Quando giocavi a calcio
Con Silvio Berlusconi
E Fausto Bertinotti
Non l'avresti mai detto
Che saresti diventato un egregio
Suonatore di fisarmonica
Un egregio signore del dopoguerra
Un egregio esempio di civiltà
Un egregio esempio
Di padre

12. Io e Giovanni Testori

Un nuovo incontro
Stamane in Feltrinelli
Grazie al nuovo libro
Di Ambrogio Borsani
Su raccomandazione di mio padre
Che del pitto(scritto)re fu allievo
Nella Milano di una volta
Mentre la neve cadeva
Mista pioggia
Una piccola magia
Ho letto l'intero libro
Di frodo
Un libricino per la verità
Ma carico di emozioni
Avrei chiacchierato volentieri
Con Giovanni Testori
Che ricorre sempre più spesso
Un po’ ovunque
Per generica cultura
Dopo essere ricorso in alcuni miei scritti
Avanti e indietro da Novate Milanese

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