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martedì 23 marzo 2010

Corneliani Graffiti: "Smog"


287. AL PRIMO BIVIO

Tempesta
Tempestato
Fante di cuori
Ceralacca
Vaso di gerani
Claudia Pandolfi in bikini
Durante una giornata dionisiaca
Dionisiaca come il niente
Pazienza pazientare
E rinverdire
Di tutto e di più
Mentre il crocifisso ci spia
Inutilmente beffardo
Inutilmente accerchiato
Da donne fantasma
Al primo bivio
Alla prima essenza
L'essenza degli esseni
Anche loro come noi
Indecisi sul da farsi

288. MADAME B

Madame B
E le foglie di assenzio
Dichiaro guerra
Agli Stati Uniti d'America
Basta l'intenzione
Basta un'iniezione di buonumore
Madame B non perdona
Ha l'aria fin troppo irrazionale
Cincischia ma poi
Ti lecca le ferite provocando spasmi
Benché il tempo grigio
Il freddo di dicembre
L'agonia dei faggi
Il tergiversare delle perpetue
Benché sia insolito ogni presupposto
I campi di granoturco
Gli ex campi di mais
E la neve a venire
La musica delle ortensie
C'erano una volta i pipistrelli
Le labbra screpolate
Le labbra screpolate
Una collana lunga fino alla cintura
Le perline di una borsa
Le scarpette nere
E Rino Gaetano

289. ZIMOTRAX

Onorato
Di essere ammalato
Di mal di gola
E di dover far uso
Di antibiotici
Come lo Zimotrax
Onorato
Di essere guarito
Dal mal di gola
E di non dover più far uso
Di antibiotici
Come lo Zimotrax
Onorato
Di essere passato
Dal mal di gola
E di avergli domandato
Cosa ne pensa degli antibiotici
Come lo Zimotrax
Onorato
Di essere qui
Senza mal di gola
Riflettendo sull'inettitudine
Degli antibiotici
Come lo Zimotrax

290. TRANS & DINTORNI

TRANSalpino
TRANSiberiana
TRANSistor
TRANSizione
TRANSaminasi
TRANSesterificazione
TRANSeuropa
TRANSetto
TRANSoceanica
TRANSumanza
TRANSeunte
TRANSnistria
TRANSnazionale
TRANSpadana
TRANSquadra
TRANScivetta
TRANSbavaria
TRANSromanica
TRANSresistenza
TRANStiretina
TRANSvaal
TRANSdanubia
TRANSferrina
TRANSglutaminasi
TRANSgenico
TRANSlucenza nucale
TRANSrettale

291. PER ESEMPIO 'A WALK ON THE WILDE SIDE'

I

Geniale e stupido
Allo stesso tempo
Da ridere per ore
In fondo ci posso sperare
Sperare è bello
In fondo alla strada
Non c'è nessuno
Tipo quando s'immaginano
Certe cose
Tipo quando si respira
Una certa aria
Laddove batte il sole
Siccome batte il sole
Specifica l'andatura
Specifica l'angolatura dei raggi solari
Mentre ci si diverte a raccontare favole
Come quella riguardante la nipote di Giulio
Con quel neo assurdo in mezzo alla faccia
Che immobilizza (prima di farle arrosto) le galline
Come masticare cicche alla cannella

Per molti addirittura
Altri fattori
E la grossezza del portafoglio
Benché il mio sia sempre uguale
Come succede al Colosseo
Come succedeva nel Protozoico
Dopotutto
Innumerevoli banalità
Come
La precarietà
La disonestà
L'arrivismo
L'egoismo
I poeti russi
Il sassofono di un tale che vive
In un sobborgo di Portland
E vede solo film in bianco e nero
Il sassofono di colui che accompagna
Un anonimo pezzo dal titolo:
"A walk on the wild side"


II

Una signorina di campagna
Con un cappello demodé
L'altro giorno me l'ha detto chiaramente
Grattandosi la pancia
Alcune cose le sfuggono
Possibile che non ci sia un…
"A walk on the wild side"
E poi non si capisce perché
Non possano esistere gli errori ortografici
(Nella prosa?)
Mi dice:
Come forma d'arte
Come scrivere diavolerie
Come scrivere 'a' senza accento
Scuola con la 'q'

"A walk on the wild side"
E l'amor proprio
Il disinteressarsi a ipotesi
Che solo chissà DOVE
Non sbaglia mai
Figuriamoci
Impossibile
Oltre che geniale e…
Non si ripete, ma si…
"A walk on the wild side"

Benché non abbia mai capito
COSA, COSE
Forse dalle foglie di prezzemolo
Forse
Mi piace, cmq, il suo modo di raccontare
Anche LEI? ha una nipote che…
Dunque la metropolitana
Dunque le sette di mattina
Dunque mille altre incombenze
Oppure bisognerebbe informarsi
Prima di parlare
Se c'è da portar giù la spazzatura
E far contenta l'autorevolezza
E vedersi anche noi
Un film in bianco e nero
"Smoke"?
Non il solito Woody Allen
Non il solito
Circa 2mila battute

III

Un altro bis
L'ennesimo
Sennò
"A walk on the wild side"
Chissà cos'è l'intransigenza
E la medicina
E il progresso
E le sette di mattina
Non ci sono regole?
Non interessano le regole?
Ma un ragnetto che s'infila propri lì
È o non è fortunato?
Dipende
Dalla traiettoria
Ah, ah, che ridere…
Una volta, però, dicevamo "non importa"
Una volta, quando gli oceani non erano acidi
E adesso?
Adesso il classicismo
Benché qualcuno possa onestamente contare
Su una suocera che cucina divinamente
Utilizzando spezie mai sentite
Mai provate
Assaggiate nel sogno
NEW YORK
Preferirei di no
Non ripetiamoci
Non scherziamo
Ezra Pound?
Si torna sempre lì, non è vero?
Al suo credere in un'infezione cronica alla vescica…

"A walk on the wild side"
Che bello scherzo
Che insolenza
Aspettare
Il sorgere di tre soli
E il solito gioco
Briscola
Tresette
Rubamazzetto
Guardie e ladri
Alessandra dov'è finita?
E le caramelle dove le hai messe?
Tuo padre fa ancora quei lavoretti in garage?
Poco chiari

Specialmente i motorini truccati
On the road
On the road
On the road

IV

Noce moscata
Noce albero
Aghi di pino
Alcool
Ferite rimarginate
Occhiali in frantumi
Organi
Punteggiare
Pane alle olive
Estate in Siam

Ritorno al b/n
Al basso chitarra
Fenomenologico
Hurricane
USA
Abramo
"A walk on the wild side"
Irlanda
DARLING
"A walk on the wild side"
GIRLS
Sonnolenza
Pigrizia
Malizia
Everybody
New York City

Dagherrotipo
Sugar
All right
James Dean?
HONEY
THE END

292. TEMPO DI VIRUS

Innanzitutto le dimensioni
Fra i dieci e i trecento nanometri
Di conseguenza
Invisibili con un microscopio normale
Poi...
Furbissimi
Si riproducono all’interno di altre cellule
O batteri
Possiedono un solo acido nucleico
Contenuto nel capside
Costituito da sub-unità, i capsomeri
O l’Rna, o il Dna
Sfruttano gli enzimi delle cellule
E i ribosomi delle cellule
Così proliferano se stessi
Talvolta caratterizzati dal cosiddetto pericapside
O da forme assurde
I virus a simmetria cubica
I più belli da osservare
Con le proteine del capside disposte
Secondo le facce di poliedri regolari a simmetria cubica
Il tetraedro, il dodecaedro, l’icosaedro
Oppure
Nei virus a simmetria elicoidale
I capsomeri sono disposti intorno a un asse centrale
In modo da formare spire assurde
Comprendenti un determinato numero di capsomeri e...
Infine la replicazione, nei dettagli
Per iniezione
Esempio: il genoma di un batteriofago della serie T pari
In un batterio
Insomma, non è mica solo la citologia
Non sono mica solo le conclusioni di Dmitrij Iosifovic Ivanovskij

293. BLA, BLA, BLA…

Non amo certi scritti con troppe parole
Nudo e crudo il concetto mi basta
Secco, preciso, tagliente
Tutti gli altri bla, bla, bla
Mi mettono l’ansia
Ecco perché evito di leggere la maggior parte
Di ciò che oggi fa rumore
Anzi, fa penare
Conciso il messaggio
Pulito
Sentimentalismi al macero
Poesia di strada
Suburbana
Bianco e nero
Grigio e asfalto
Ecco quello che mi gratifica

294. BINARI PARALLELI

L’ennesimo libro su R.A.Z.
L’ennesimo trip editoriale
Ma non l’ennesima farsa mediatica
Viva l’America di Melville
Anche se l’America
Ormai si sa
Non è certo storia
Ma è solo Irlanda, Inghilterra e Francia
Che viaggiano su binari paralleli

295. A PROPOSITO DI MILANESITA'

Un parere
Una storia
Apparente
No, forse
Qualcosa
Diamine
Qualcosa sì
Anche girarsi i pollici
Anche lo zucchero filato
Anche il cimitero Monumentale
Anche la Rotonda della Besana
Anche l’Orto Botanico
Anche Cadorna
Anche l’Università di via Festa del Perdono
Anche Piero Manzoni
Soprattutto Piero Manzoni
Alessandro?
Ho detto Piero, cosa c’entra Alessandro?

296. LIKE A OKKERVIL RIVER

Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Controcultura
Antiretorica
Futurismo?
Fascismo?
Operazione vintage?
Moda, costume, eleganza
Like a Okkervil River

297. A MILANO NON FA FREDDO

Arcimboldi
Ufficio stampa
Uffici stampa
Ciampi for president
Max P.
Vino e bruschette
Un'idea
Leggii
Capelli
Cappelli
Trombe di Eustachio
Nada?
Multisala?
Corsie di emergenza
Pioggerella mista neve
Alberi in b/n
La Breda
Breda... Là
La Breda
Amnesty International Italia
Ché a Milano, tanto, non fa freddo

298. IL PROBLEMA DELL'AMORE

E così
Anche il problema dell'amore
Diventa un problema complesso
Inerente il fatto che
Possa realmente finire
Quantunque finisce un amore
Sembrerebbe un'idiozia
Eppure
Anche il problema dell'amore
Diventa un problema a 360 gradi

2010

Corneliani Graffiti: "Oliver Twist"

 
252. BARBRA

Ma lei è davvero affascinante lo sa?
Sì certo, me lo hanno già detto in molti…
No davvero, guardi
Ma sì, guardi, non me lo ripeta
So benissimo che è così
Ma sa io sono di Brodway
Non sono una mezza calzetta come voi
Mi perdoni
È fantastica
È fantastica
È bellissima
Posso presentarmi?
Ma certo, faccia pure
Sono Camillo Benso di Cavour
Piacere, Barbra Streisand

253. UOMO

Strane cose accadono
Ma noi siamo coraggiosi
E non abbiamo paura di nessuno
Il sole
C’è il sole
E allora tutto il resto
Può anche andare a farsi benedire
Uomo
Carne
Carne di uomo
Chi sei
Cosa fai
Piccola speranza
Piccola testimonianza
Ci vediamo domani
Ci vediamo dopodomani
E poi decideremo cosa fare
Ti voglio bene uomo

254. AUSCHWITZ – BIRKENAU

Il male
Le rotaie
I sassolini
Il grigio del cielo
I comignoli
Il torrione
Le finestre
I morti di Auschwitz
E i gulag?
Acronimo di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej
10 - 20
Milioni di persone
384 in tutto
E le temperature vicine ai – 60°C

Viva Dio

255. ANCHE QUANDO PIOVE

Io guardo sempre agli atomi di azoto
Anche quando piove
Anche quando piove
Anche quando fa freddo
Anche se c’è la nebbia
Anche se c’è il cielo rosso
Anche se ci sono le nuvole
Anche quando c’è buio
Anche quando c’è il vento
Anche quando volano gli uccelli
Anche quando passa un aeroplano
Io guardo sempre agli atomi di azoto
Anche quando ho gli occhi chiusi
E riposo

256. NOTA DI VIOLINO

Divento una nota di violino
Divento una nota di violino
Divento una nota di violino

E del XXI secolo non me ne importa nulla

Divento una nota di violino

257. COSE

Una storia da raccontare
Aria da respirare
Una pagina da solfeggiare
Un aggettivo
Un inizio per cominciare
Il frastuono del silenzio
Il silenzio di un sorriso
Un mare in tempesta
Cose
Un oceano nel quale io possa naufragare
E poi le stelle, i buchi neri, le supernove
Oliver Twist
Il fantasma del Louvre
Una scolopendra, un maggiolino, una coccinella
Un pomeriggio d’autunno
L’inutile che conta
L’utile che non serve
Il coraggio dei pionieri
L’austerità dei monaci
Cose
Il volo di un aeroplano di carta
Il profumo del miele
I vostri ricordi
Le vostre incertezze
I vostri dubbi
La vostra sagacia
Il visibilio dell’anima
Il frusciare delle foglie dei pioppi
Cose
O forse, semplicemente, una specie di poesia
Che di tutto il resto potrei anche farne a meno

258. E POI

E poi mi disse che
La vita è innanzitutto fatta
Fatta per essere contemplata
Nella salute, certo
Ma anche nella malattia
Il che potrebbe non essere facile
Quindi tutto il resto
Sono bazzecole
Quisquilie
Compreso il fatto di dire
Che

259. DISCOUNT

Certo che lo sento ancora
Il profumo della tua pelle

Al tempo c’era un sole
Un sole che spaccava le pietre
E noi eravamo formichine
Che cercavano l’uscita dal formicaio

E mi piaceva il tuo modo di fare
E il tuo modo di fare
E mi piaceva

In fondo è tutto ancora così
O no?
Tu che dici?
Non parli?
Però è andata anche a te vero, oggi?
Quando ti ho accarezzato il ventre
Quando ti ho guardato ballare nuda
Quando ti ho mangiato l’anima
Quando ho aperto le finestre della camera
Quando ho scritto sulla sabbia il tuo nome
Quando ho implorato la guazza

Sto comunque pensando di tornare ancora là
Dov’è che stavamo?
In Val D’Aosta?
E chi si ricorda

260. ECCETERA

Eccetera come quando respiro la nebbia
Eccetera come la colza del vicino
Eccetera come mio padre
Eccetera come
Eccetera come te
Che sei la mia
Eccetera come un mal di testa
Che non se ne va
Eccetera come un vasetto di Vinavil
Eccetera
Eccetera come le gambe storte di
Eccetera come un sorriso
Come la malizia
Come l’ipocrisia
Come l’immondizia
Eccetera come
Eccetera come vorrei averti qui
Eccetera come vorrei
Immaginare di averti qui
Che poi quando ti ho qui
Eccetera
Eccetera
Ecc.

261. ECCOTI QUI

Ti ho cercato
Come acqua da mangiare
Come cibo da bere

Ti ho cercato
Come una montagna da navigare
Come un mare da scalare

Ti ho cercato
Ti ho cercato
Ed ora, eccoti qui

262. I LOVE YOU

Cocaine
Room 124
At the Holiday Inn
Illinois
I love you
I love you
I love you
I love you

263. IN MORTE DELL’IPPOCASTANO DI VIA AGRATE

Eccome se ne aveva di foglie
E quante le volte che mi ha visto passare
Sotto le sue fronde
Eppure
Mai una parola
Un verso
Un quaqquaraqquà

Eccome se era avvenente

Eccome se gli piacevo

E adesso non c’è più
C’è rimasto solo un disegno di tronco
Dove è possibile leggere il tempo
Ma non altro
Cazzo
Lì adesso ci sono un mucchio di case
E di acqua ne è passata sotto i ponti

264. NOTTE DI NEVE

Notte di neve
Notte di crepacuore
Notte di gennaio
Notte di febbraio
Notte che fa freddo
Notte
E scrivo
E scrivo il silenzio
E scrivo in silenzio
E mi porto in tasca l’immagine di Blok
Così, tanto per tirare a campare
Che è notte
Una splendida notte
Di quasi carnevale

265. Nicole

Ti amo bella Nicole
Ti amo un sacco
Poi quella volta a Vanga
Lassù
Quando io sono salito
E tu eri giù
Con la piccola Silvia
E c’era il cielo blu, blu
E c’era il nonno Alberto che andava in giro con il Cocco
A vendere i ghiaccioli
Spettacolo

266. OCCHI

Mi disse che ci sono occhi di donna
Nei quali si nasconde la storia del mondo

Mi disse che allo stesso modo
Ci sono anche canzoni
Nelle quali si nasconde la storia del mondo

E non sono quasi mai canzoni banali

Mi disse che sono canzoni in cui
C’è così tanto da prendere
Che non si può immaginare
Così mi disse

E se ne andò per la sua strada
Una strada che gli altri non percorrono
Mai

267. 20 NOVEMBRE 2006

Ore 16.28

Mi è passato di fianco Gesù di Nazareth
Io non ho salutato lui
E lui non ha salutato me
Ho un appuntamento con san Pietro
Sono qui per dirgli che sto morendo di fame
Gli chiederò un aumento
Gli chiederò qualcosa
L’appuntamento era per le 16.00
E sto ancora aspettando
San Pietro è a circa 30 metri da me
Temo il peggio
Temo che mi abbandonerà
La mia triste sorte di precario a vita
Il centralinista mi ha già preparato
San Pietro farà orecchie da mercante
Cioè: mi farà morire di fame
Mi sa che tra un po’
Mi viene un attacco di panico
Sono le 16.33

Ore 16.35

Sono molto nervoso
San Giovanni è appena uscito
Dalla redazione
È meno grasso di quanto immaginassi
Io sono sempre qua
A 30 metri da san Pietro
Due sconosciuti mi affiancano
In sala d’aspetto
San Pietro si è alzato dal suo posto
Non mi ha visto
Il cuore mi batte forte

Tutto come prima
Ho l’ansia
Mi sento un bolscevico
E san Pietro è lo zar

Ore 16.40

Mi è passato di fianco ancora Gesù di Nazareth
Gesù di Nazareth è andato da san Pietro
Gesù di Nazareth e san Pietro sono a pochi metri da me
San Pietro mi viene incontro
E mi chiede scusa per avermi fatto aspettare
Mi offre un caffè
Gli dico che l’ho già preso con Barabba
Il mio caporedattore
(Brutta carogna)
San Pietro mi fa accomodare nel suo ufficio
C’è un buon profumo
(Il profumo dei soldi?)
Lui va a prendersi il caffè
Io aspetto

Ore 17.00

Sono fuori dalla redazione:
San Pietro ha detto che mi verrà incontro
Fine della precarietà?

268. QUANDO PIETRO DORME

Quando Pietro dorme
Ci sono i fantasmi che girano per la casa
E fuori il vento soffia forte

Quando Pietro dorme
C’è una cagna che ulula
E il fischio di una civetta

Quando Pietro dorme
Nessuno indossa il suo sorriso
E i suoi disegni fanno luce

Quando Pietro dorme
Non si sa bene quel che succede
Forse volano anche i sogni

269. PAGINA BIANCA

Pagina bianca
Pagina bianca
Pagina bianca
Pagina bianca
Pagina bianca
Che fifa che c’ho
Che fifa che c’hai
Ma cosa ne vuoi sapere tu del vapore acqueo
Cosa ne vuoi sapere tu
Che a malapena parli esperanto
La figa ce l’hai buona
Quella sì
Ma del resto che cosa vuoi saperne

Stasera starei qui a scrivere senza tregua
Starei qui a scrivere fino alle ore piccole
Che sono su di giri
Che sono fuori di cotenna
Che mi piace tutto un casino
Che vorrei tagliare la barba ad Abramo
Che mi mangerei quintali di caramelle
Che vi amo
Due piccoli gioielli
Due grandi cuori nel mio cuore
Che avventura amarvi
Ma adesso è ora di andare
A pascolare gli ovini da qualche altra parte
Che anche la musica è finita
Che anche il tempo è finito
Che anche
Ciao
Ciao
Che si guarda in tv?

270. VOGLIA

Voglia di qualsivoglia
Vino specialmente
E belle donne
E bello Novecento
E bello guardarsi negli occhi
Bello di vita
Bello di speranza
Bello di romanzi dell’Ottocento
Bello di case di campagna
Bello di esserci
Sempre e comunque
Oggi, domani, sempre
Bella lei
E quel suo seno gagliardo
Bello il belvedere di Klobestain
Bello il sempreverde dell’oratorio San Luigi
Bella la vita
Bello il silenzio
Bello il silenzio della vita
Il non aver paura di niente
Il non aver paura di niente
Ogni giorno
Come un segreto
La paura di niente
Perché niente è tutto
Perché tutto è niente
Evviva le favole
Evviva le cascine di Cernusco
Evviva il freddo pungente di dicembre
Evviva tutto
Evviva tutto

271. MARCELLO

Insomma…
Marcello s’è fatto una sega
Mentre ascoltava After i made love to you
Di Bonnie Price Billy
Chiamalo scemo
No, non è scemo
È un genio
È l’Apocalisse

272. IN EFFETTI

In effetti mi son dimenticato di un bel po’ di faccende
Ma di quella cosa non so
Non so se riuscirò a dimenticarla tanto facilmente
Quella cosa respirava
E rigurgitava sentimento
Quella cosa era strana
E aveva un insolito accento
Quella cosa mi impallinava come se fosse un ieri
Quella cosa
Quel bel modo di dire si può
Quel bel modo di tergiversare
Quel bel modo di accartocciarsi
Di impallidire
Di insanire
Di cercare buone nuove
Sai qual è la differenza tra un lunedì e un venerdì?
Non c’è differenza
Non c’è nessuna differenza
Dunque potrebbe essere questo il problema
Potrebbe sì
Potrebbe no
Ma insomma
Comunque vada
Comunque vada
Sarà sicuramente un bell’andare

273. GENNARINO

Gennarino! Gennarino!
Portami la carta igienica
Portamela che mi devo pulire il sedere
Fa un freddo cane oggi
E se non ti muovi
Vengo lì con le natiche al vento
E disfo il faccione che ti ritrovi

274. NOVITA’

Novità?
Macché
Non si sono ancora fatti sentire?
Macché
Che figli di puttana
Che figli di puttana

275. TRANKILA

Scusate..
Non è che c’è un buco anche per me
Sul Trankila?
Mica voglio essere d’impiccio
Per carità
Ma se ci fosse un buchino
Anche misero…
Me ne starei lì buono
A guardare gli anemoni passare
O potrei pensare di prepararvi
Un buon caffè
O potrei pensare di farvi ascoltare
Un pezzo di Ligabue

276. MARIO GALANTI

Mario Galanti un giorno è andato a Cannes
E deve aver visto il mare
Magari ha detto qualcosa sul mare
Magari l’ha pure toccato
Chi lo sa

Mario Galanti, Mario Galanti
Immagino
Possegga un automobile
Un’automobile che guida
Perché avrà la patente
E poi è grande e vaccinato

Mario Galanti non è un musicista
Lui si preoccupa che i conti tornino
Che le faccende quadrino
Che il rosmarino cresca bene

Mario Galanti, Mario Galanti
Non so
Deve avere giusto qualche hanno in più di me
Ma è molto più robusto
Più piazzato
E poi si veste molto bene
C’ha stile

Mario Galanti forse vive a Milano
Comunque ci lavora
Ci lavora e ci lavora
Ci lavora e ci lavora
Ci lavora e ci lavora
Ci lavora e ci lavora

277. BALLARE

Certe signore che ballano
Hanno un comportamento strano
E muovono la gonna come sgualdrine
Anche mia madre muove la sua
Ma non ha niente della donna di strada
È una donna di Montmartre, magari
È una donna d’altri tempi
Ha il ritmo nel sangue
E si muove come una parentesi graffa
Fa del suo meglio
Quando mio padre la richiama a sé
Con un soffio
Con uno sbuffo
Con una carezza
È il più bel sogno della mia vita
Ritrovarmi così
Ritrovarmi così

278. CIELI

Sì lo so che compariranno nuovi cieli a occidente
Sì lo so che ti prenderò fra le braccia
E che ti bacerò all’infinito

Sì lo so che verrà ancora agosto
E che saranno i tuoi occhi a benedirmi

Sì lo so che ci sei
Sì lo so che ti amerò ancora per tanto
Che indagherò i tuoi occhi
Il tuo sorriso
La tua giovinezza

Sì lo so che ti amerò
E che ti amerò per secoli e secoli

Mia ragazza
Mia anima
Mia lontananza
Mio paradiso
Mio avvenire
Mio gelato ai mirtilli

Come si soffriva una volta
Eh! Come si soffriva
Ma oggi è tutto così diverso

Sì lo so che compariranno nuovi cieli a occidente
Sì che lo so

279. FOGLIE

La magia delle foglie che cadono
Di tutti i colori
Dietro a una casa di tanti anni fa
Dietro a un’idea di fanciullezza
Dietro a un silenzio maestoso
Dietro alle poesie di:
Ion Budai-Deleanu
Grigore Alexandrescu
Vasile Alecsandri
Mihai Eminescu
Ion Creangă
Gorge Coşbuc
Alexandru Mecedonski
Mihail Sadoveanu
Gheorghe Bacovia
Ion Barbu

280. SATIE


La sento
È dietro l’angolo
E suona il piano
Come lo suona bene
E ci sono un sacco di pezzettini neri sul muro
E ci sono un sacco di pezzettini
Che sanno di lontano
Di molto oltre
Ci sono un sacco di pezzettini
E mi viene sonno
Ho un sonno
Che quasi mi addormento
Dato che anche il mio cane riposa
E non è morto di freddo
Che non se lo meritava
Voglio bene al mio cane
Eccome se gliene voglio
Checché se ne dica
Che bello il mese di dicembre
Che belli gli alberi di Natale
Che bella la voce di Giuditta
Che bello tutto
Mi sento così scemo
Che sono così scemo
Può darsi benissimo
Dov’è il mio amico Roberto
Non lo saprò mai
Forse

281. PER…

Per aver dato un’altra chance ai giganti della CIA
Per infinite cose

Perché senza di te molti alberi
Smetterebbero di fruttificare

282. SOGNATORI

Lo saremo ancora per un pezzo
Ora e per sempre
Grazie ai muschi e ai licheni

283. CASALPUSTERLENGO

Che cosa è successo amico mio
Perché non è più tutto come prima
Come quando fiorivano i girasoli
E ci venivano le lacrime agli occhi
Ogni volta che scoppiava un temporale

Lo sai che ti ho sempre amato
E che ti amerò per molto ancora
Ma adesso come si fa
Come si può
Come possiamo andare avanti a incontrarci

Che è
Che è
Un
Silenzio che fa male
Che divora i nostri occhi

Ma ti immagini che bello sarebbe ancora
Vedere i barbagianni svolazzare
E vorremmo diventare magia

E allora pensiamoci
Senza rancore
Che vorrei tante cose
Ma forse
Stupido l’orgoglio
Stupida la giovinezza
Torniamo a ridere?
Torniamo a ridere?
Torniamo alla prossima curva
Al prossimo sbattere d’ali

284. GIOBBE

Giobbe, vecchio mio
Eccome se ti capisco
Quella cazzo di tempesta
E adesso che si fa?
Quanto durerà
Ho il mal di stomaco
Ho i denti storti
Nevica, nevica, nevica
E fa un freddo cane
Di speranza ce n’è poca, poca
Poca, poca
Tu lo saprai meglio di me
Ma te lo richiedo, che si fa?
Quanto? Quando? E un po’, perché?
Vorrei che fosse primavera
Vorrei che cantassero le ortensie
Vorrei che fosse tutto iniziato
Lo sai anche tu che non è facile
Lo sai anche tu, vecchio mio
Giobbe, vecchio mio

285. PORTE CHIUSE

Porte chiuse
Porte in faccia
Pedate nel sedere
Voltagabbana
Tirapacchi
Sant’Iddio
Giovani segretarie rompiscatole
Scatoloni di letame
Sciocchezzuole
Bilottate
Domani mattina
Qualcuno almeno gli dica che non è un deficiente
Poveraccio
Povero Cristo
Povero sacco di merda
Di patate
Perché far finta di niente
Perché far finta di tutto
Perché stiamo affondando sempre più in basso
Perché la notte non dormiamo
Perché c’è il cielo sempre mogio
Perché abbiamo le palle alle palle
Perché?

286. GARDENIA

Non è male
Il mensile
Gardenia
È tutto verde
C’è un sacco di verde
Ci sono le foglie
E ci sono dei bei colori
Ci sono le foglie
E c’è forse anche un lombrico
Che si mangia le pagine del giornale
Tutto è possibile a Gardenia
Fintanto che è possibile
L’impossibile

(2007)

Corneliani Graffiti: "Striscia la notizia"

185. 18 MAGGIO 2006

Prodi
Berlusconi
Il coraggio di dire:
“Ma io non mollo”
La felicità:
Cat Stevens che prepara
Un nuovo disco
Rap

186. 20 MAGGIO

Barbara Berlusconi
Offesa
Gela il sorriso
Del mafioso, immorale, intoccabile
Mastella
Molto sensibile
Alla cultura e a Guantanamo

187. 21 MAGGIO

Tremate di desiderio e paura
Ecco a voi
Prodi
In un film di Almodòvar
Dal titolo:
Il deficiente è proprio come noi tutti

188. 22 MAGGIO

Berlusconi
Prigioniero di Auschwitz
Aspettando Ronaldinho
Canta
Il nulla
Per questo mondo tragico e assurdo

189. 23 MAGGIO

Di Pietro
Sexy e blasfemo
Caduto in disgrazia
Si presenta in mutande
Ubriaco
A Quarto Oggiaro
Gridando:
“Lippi ai mondiali”

190. 24 MAGGIO

Scontro sul fisco
Bin Laden
Urla al telefono
Con Bindi lesbica
E Bindi lesbica
Con il pass della nonna morta
Va dai pm
Sbranando pecore e impaurendo i contadini

Troppi errori, domani ci vorrà più concentrazione

191. 25 MAGGIO

L’Iraq?
Un supermercato
A disposizione di giovani artisti
Neofascisti della Fiamma
Leoncavallini neri
Orgoglioso
Bush
Rende note le buste paga
Di Castro

192. 26 MAGGIO

Mediaset
E la folla di aspiranti kamikaze
Pronti ad andare in piazza
A Pioltello
Per fare un favore a
Frank Zappa
Indimenticabile industriale
Populista in doppiopetto

193. 27 MAGGIO

Oscar Wilde
Aggredito
Da Henri Cartier-Bresson
Si mostra nudo
A Chirac
Che perde la testa per amore
Ora rischiano la pena di morte

194. 27 MAGGIO

Verissimo
Mangiavamo i bambini
A Roma, Napoli, Nerviano
E in Bulgaria
Ora Bossi lo dirà a Silvio
Per rilanciare l’Europa

195. 29 MAGGIO

Kant:
“Troppe delusioni dalla sinistra”
D’Alema:
“Dio perché 4700 le vittime del sisma?”
La Guzzanti:
“Non tornerò a Nassiriya”
Brecht:
“La vita è bella”

196. 31 MAGGIO

Forza Italia giù
L’Ulivo avanza
Festa in Costa D’Avorio
Sesso libero a 12 anni
Schiavi delle sigarette a 15 anni
Le nozze a 40 anni
Una spia comunista:
“Io, solista rivoluzionario”

197. 1 GIUGNO

Devolution
Per imparare l’inglese
Con l’Iran
Franco Battiato
Maria De Filippi
Le cattedrali del nuovo millennio

198. 2 GIUGNO

Guerrafondai
Pronti al confronto
L’uso della forza?
“Sfrattato” chi la rifiuta
L’Italia che non piace a Kerouac?
Quella che si arrende

199. 3 GIUGNO

Bertinotti
Davanti ai soldati
Applaude
Il “ministro di Nassiriya”
Prodi a Blair:
“Difendo Peter Handke
È lo scrittore del secolo”

200. 6 GIUGNO

La giunta Moratti
Ammazza
Una giovane bassista
Per amore dei Muse

Prove di dialogo
Per riavviare il dialogo

201. 7 GIUGNO

Troppi ragazzi schiavi della droga
Günter Grass
Ruba un miliardo
All’amante di ottant’anni
Tornano gli anni di piombo
Situazione dei conti grave
Pasolini ucciso dai ladri
È l’eclissi di Dio

202. 8 GIUGNO

Appello di Emmnuelle Béart
A Berlusconi:
“Baciami stupido
È la musica a fare un film
Il matrimonio
Tra cinema e musica
È totale
Le note raccontano
Quel che parole e immagini
Non possono dire”

203. 9 GIUGNO

Al Zarqawi
La zanzara tigre
Il Bin Laden di Bagdad
Il fedelissimo di via Solferino 28
Ucciso in Brianza
Da Brian Jones
Tra jazz, giochi, incontri

204. 10 GIUGNO

Bush attacca gli alleati
Alle Cinque Terre
Cézanne:
“Attraverso Dio
Gli uomini perseguono
Il loro interesse
Ecco perché esiste un Dio degli arabi,
Uno dei cristiani,
Uno di non so chi”

205. 11 GIUGNO

D’Alema partorisce
Dopo 78 giorni
Bob Dylan

Pecoraro a Celentano:
“Sinistra rock, nessuna contraddizione”

206. 12 GIUGNO

Da Beirut a Damasco:
“L’America deve tremare”

A che punto è l’evoluzionismo?
Cerchiamo appartamenti ed uffici
Di alta rappresentanza
In zone prestigiose
Per la nostra selezionata clientela

207. 13 GIUGNO

Sorridete
Zapatero
Femminista
Governo borghese
Dimentica i lavoratori
E fa autocritica sul capitalismo coloniale
Così immagini e parole alterate
Falsificano la storia

208. 14 GIUGNO

Libération
Giornale di Sartre
Lo strumento giusto
Per ricordare il dramma di Dalmine
Del 1944
Un killer domestico che fa le fusa

209. 15 GIUGNO

Padoa-Schioppa
Berlusconi-Moratti
Prodi-Merkel
Paura?
Dave Eggers
Dostoevskij
Camoranesi
Si volta pagina

210. 16 GIUGNO

Moretti spia Marx
Il Vaticano
E gli Impressionisti russi post-perestroika

Gli over 75
Non vanno lasciati mai soli

No alle notti rumorose
Sì ai viaggi

212. 22 GIUGNO

La Repubblica
Sceglie la linea dura
Si indaga su 382 mila euro
Ungaretti:
“Chi sta più in alto?”
Le tombe etrusche
Trasformate in case abusive

213. 23 GIUGNO

La Gregoraci
In scena fino all’alba
In una storia di amore e rivincite
Chiede scusa a Plutarco
E si infiltra nell’antimafia

Malumore dei prodiani

214. 24 GIUGNO

La Cia spia i conti bancari
Feste a luci rosse in casa Lenin
Assassinato un reporter
Berlusconi bipartisan a Milano
Solo prima del 1600 faceva così caldo
Borrelli:
“Affrettiamo l’Apocalisse”

215. 25 GIUGNO

Calderoli:
“L’Italia ha cambiato linea”

In linea per l’estate?
“Con Pastariso all’italiana
Nessun problema!
Riso Scotti, vivere bene mangiando”

216. 26 GIUGNO

L’orso italiano in Germania:
Scatta l’ordine di ucciderlo
Cecchi Paone:
“Spio la vita di etero e gay”

Guerra alle porte di Gaza
Decapitazioni in Iraq
L’euforia dei lumbard:
“Qui si rifà la storia”

217. 27 GIUGNO

Berlusconi:
“Sono entrato nella testa di un kamikaze
Capitolo chiuso
Gli italiani fanno schifo
Ascoltiamoli di più
E diamo loro un futuro”

218. 28 GIUGNO

Maturità con 34 gradi
Le ragazze si ribellano al “seno stirato”
Dopo gli Articolo 31
Dj Jad balla da solo
Tatangelo e le Vibrazioni
Cantano l’America Latina
Lo sfogo di Elisabetta Gregoraci:
“Non mangio più, mi aiuta Briatore”
Billy Joel:
“Il microfono ai giovani”

219. 29 GIUGNO

Ordine di Putin al Kgb:
“Uniamo Lombardia e Veneto”

Il riformista
Che cercava i voti di destra

I barbari
Pronti ad azioni estreme

220. 30 GIUGNO

Fiuggi 2 di An
Per dare l’assalto all’Ucraina di Sheva
Per tutte le persone rapite
Dai Grandi del G8
Per ridurre i problemi di gestione
Aspettando i carri armati
Tra gli ulivi di Beit Hanun

221. 1 LUGLIO

Prodi si inchina a Berlusconi:
“Ti resterò amico per tutta la vita”

Commenti:
Il Partito “quiproquo”

222. 2 LUGLIO

Bagdad
Strage al mercato degli sciiti
Osama “l’africano”
Minaccia i “crociati”
La Merkel “corregge” Schröder:
e vende blindati a Israele
Ridotto a un rudere il residence del Politecnico

Chi ben comincia è a metà dell’opera

223. 3 LUGLIO

La Ue apre un’inchiesta
Sull’uccisione di 37 vongole
Napolitano incontra Bossi
Accoltellato il prete
Che riaprì la chiesa di don Santoro

Con Mozart in paradiso

224. 7 LUGLIO

Casini il socialista
Accusato di bancarotta fraudolenta
Aggredito dalle api
All’oratorio di Magritte
Devasta disco bar
E spara agli israeliani

Sindacati all’attacco

225. 10 LUGLIO

L’Italia dei Campioni
La Nazionale batte la Francia
Segnando tutti e cinque i rigori
Nordcorea:
“Pronti alla guerra totale”
Israele, chiusura del negoziato:
“Guerra senza limiti di tempo”
Cacciari:
“Non andare in chiesa
Un grosso errore politico”

226. 11 LUGLIO

Una vittoria che aiuterà l’Italia

“Abbiamo ucciso
Il ceceno Basayev”

Scontro tra Polo e Unione

Il mondo ci applaude

227. 12 LUGLIO

Amato
Esterrefatto
Per l’uso delle intercettazioni
Mette d’accordo
“Manifesto” e “Secolo”
Chiede “un applauso per il dramma di Zizou”
Aggredisce a badilate
I Rolling Stones
E Syd Barrett

228. 13 LUGLIO

Nada
E Berlusconi
Truffano due anziani
Fingendosi poliziotti

Un’estate a tutta birra
Spillata a suon di rock

Edgar Allan Poe è morto
Comincia il mistero

229. 14 LUGLIO

Israele
Bombarda
Beirut
La Fifa mette sotto inchiesta
Berlusconi
Unita la Cdl
“Così faremo respirare Milano”

230. 17 LUGLIO

Prodi media tra Israele e Beirut
Si appella all’Iran
Offre propaganda alla jihad
Suona Mozart e va a passeggio

Avanti popolo

231. 18 LUGLIO

Flavia & Francesca

L’urlo del tennis:
“Devono convincere l’Hezbollah
A finirla con questa merda”
Kofi Annan:
“Nasce la prima forma
Di energia intelligente”

232. 19 LUGLIO

Fini
A fianco di Israele per la pace
Deruba un sacerdote
Truffa due anziane
Violenta una lucciola
Partito unico nel 2009?
Sì di Berlusconi

233. 20 LUGLIO

Razzi su Nazareth
Città sacra dei cristiani
Bush:
“Israele deve battere Hezbollah”
E nella battaglia di Montecitorio
Esordisce il deputato Berlusconi
Il Partito di Dio?
Il sogno è finito
Resta solo
La tentazione di mollare tutto

234. 21 LUGLIO

Rutelli
Vittorio Emanuele
Berlusconi
Abu Omar
Fassino
Olmert
Tronchetti
Zapatero
Hitler
“Paghi chi ha sbagliato”

235. 22 LUGLIO

Omosessuale
Alle radici del punk
Made in Italy
Ucciso nel giardino di casa
Appello di Casini
“Quello scudetto è dell’Inter
Ma non lo mettiamo sulle maglie”

236. 23 LUGLIO

Confucio sugli altari, Mao in soffitta
La mossa di Berlusconi
Verde, discoteca gratis e bungalow
Per bimbi e anziani
Mini festa in stile carioca
Dance e percussioni africane a Monluè
Per Marini e la Rame

237. 24 LUGLIO

Libano
Medio Oriente
Forza di pace della Ue
La nuova Italia
Il Sismi
Di Pietro
Cornuto e mazziato

238. 24 LUGLIO

Where are we going?

239. 25 LUGLIO

Formigoni
In maschera
Balli e follie per Mussi
La Rice:
“Malo maschio chi ti credi di essere?”

240. 26 LUGLIO

Benigni
Bastardino e piccola star
Ha già trovato una nuova famiglia
In Sant’Ambrogio

Esprimiamo
Col silenzio
Il nostro dissenso
(Salvaguardiamo P.za Sant’Ambrogio)

241. 26 LUGLIO

Rossi e Borrelli
Alla ricerca di Dio
Non resistono
E fanno sesso in piscina
Tre ore d’amore
Al ritmo delle tarantelle
In viale Zara
Partono le proteste
“Soffocati dalle esalazioni”

242. 26 LUGLIO

Bush:
“Più truppe Usa a Bagdad”
Blair striglia gli inglesi
“Siete grassi, dimagrite”
Berlusconi jr:
“Non resterò al potere fino a 100 anni”
Mastella:
“Potrei lasciare”

Tutto vero

243. 28 LUGLIO

Di Pietro:
“Ho fatto l’amore con una robot”
Alemanno:
“Sono confuso, a tratti brillante”
Casini:
“Questa è buona politica”

244. 19 OTTOBRE

“Dio è di sinistra”

Whitney Houston
Chiede il divorzio
Follini abbandona l’Udc
La Lollobrigida
Si trasforma in uomo
Con inquietudine e ironia

245. 19 OTTOBRE

Napolitano a Prodi:
“Mi hanno picchiato in strada,
nel furgone, poi sull’aereo
da Aviano in una base in Germania”
Bonanni a Montezemolo:
“Subito una commissione d’inchiesta”
Laggiù in Albione
Con Pete Doherty
“In tempo di guerra”
Si stava così

246. 20 OTTOBRE

Il Papa:
“No a leggi che aiutano l’amore debole o deviato”
Padoa-Schioppa:
“Si può usare la cannabis”
Berlusconi:
”Sto bene,
ma sono preoccupato”

247. 20 OTTOBRE

Il Cavaliere rincorre Prodi
Per superare lo stallo
Striglia i ministri
Fa festa con sigaretta e ragazze
Sequestra l’ex fidanzata albanese
Tranquillo weekend di paura
Tra mostri e conigli mannari

248. 21 OTTOBRE

Il gatto fruga fra i gomitoli
Valeria Golino
Va in Brasile per curare fisico e morale
Tettamanzi ai mussulmani:
“Dialoghiamo”
Ahmadinejad:
“Manganello ai vigili di quartiere”

249. 22 OTTOBRE

(Piccole macchie rosa sarebbero ricomparse
Sulla statuetta a undici anni di distanza dal caso)
“Civitavecchia, la Madonna torna a lacrimare”
Follini
Nel locale di lap dance a Venezia
Impara a far la pizza

No a una scienza senza Dio

250. 22 OTTOBRE

Post punk
The Veils

Le nostre vite
Al di là dello specchio

251. 22 OTTOBRE

Susanna Tamaro:
“Ascolta la mia voce”

Il ritorno degli angeli,
ultima moda laica


2006

Corneliani Graffiti: "Ere"

158. FIGURIAMOCI

Te lo dico con tutto il cuore
Non me l’aspettavo di sentirti
Figuriamoci
Dopo tutte le bottiglie di vino che mi hai tirato dietro
Figuriamoci
Certo che no
Che non me lo sarei mai aspettato
...
E adesso che vuoi da me?
Vuoi il mio dente di mammut?
Beh, vieni a prendertelo se vuoi
Io, mi pare chiaro, a casa tua
Mica vengo
Mica ci vengo a casa tua
Figuriamoci

159. ANDARE E VENIRE

In ogni angolo della Terra
C’è l'eco dei miei spasmodici
Andare e venire
E dell’insensato desiderio
Di battere ciglio chissà dove
Ma finché canta Bob Marley…

160. LENZUOLA BLU

Le semplice e reale
Consapevolezza di ciò che è stato
Basterebbe a farci riposare meglio la notte

Calmo
Sereno
Così immensamente medio
Il tempo
Ogni volta che alla porta bussano
O in qualunque altra circostanza
E il sottoscritto
Indubbiamente contento di sé…

Oltre l’immaginazione degli astri
L’immagine dunque reale
Di ogni primo giorno di un mese qualunque da trascorrere
Nelle nuove lenzuola blu

161. LA FIGLIA

È inutile ripeterlo
Gianfranco è una gran testa di cazzo
Non sa badare a sua figlia
L’ha tirata su come una deficiente
Non sa nemmeno fumare
Dico io, nemmeno quello sa fare
E dove pensa di arrivare ridotta in quello stato?
Glielo ho detto un mucchio di volte
Tieni d’occhio tua figlia,
Così la tiri su più scema che mai
Ma lui niente, non ne vuole sapere
Non che mi riguardi, per carità
Saranno affari suoi
Ma si dia il caso che io abbia un debole per quella creatura
E che addirittura, non lo nego
Le offrirei volentieri una colazione
Che ne so
Un cappuccio o una brioche al Cane Randagio

162. CORSO VENEZIA

Com’è che oggi il telefonino non ti è ancora squillato?
Hai avuto un attacco di emicrania?
C’è un gran caos per le vie del paese
Ci sono in giro un sacco di cani poliziotto
Si sente perfino un’autoambulanza passare
La sirena
E tu?
Non dirmi che te ne stai ancora lì rannicchiata a dormire
Isolata
Ma lo sai che ieri abbiamo fatto quasi l’una?
Che pazzi, alla nostra età
Con tutti i problemi che abbiamo
I conti da pagare, i nipoti da curare, i fiori da bagnare

Ciononostante siamo sereni
Come pochi altri
E lo siamo perché lo siamo sempre stati
Anche in passato
All’epoca dei bombardamenti
Allora sì che eravamo piccini
E tutto sembrava così quieto
Sebbene anche allora si sentissero le sirene
Quelle che avvertivano dell’arrivo degli aerei
E si correva giù di corsa per le scale
Giù in fondo alle cantine
Dove qualche volta gli zii andavano
Ad amoreggiare

163. TORCICOLLO

Maledetto torcicollo
Tutto per colpa di uno stupido movimento
Adesso mi duole parecchio, il collo
E non so nemmeno come fare a lavorare
I miei angeli custodi devono essersi distratti un attimo
Un attimino soltanto
Evidentemente dalle loro parti non c’è tensione
Mentre il mio collo si sente, si vede che è teso
Faccio qualche esercizio
Mi volto a sinistra e provo un dolore lancinante
E aggiungo al dolore una specie di imprecazione
Così tanto per fare
Patologico!
Maledetto torcicollo
Sapessi quanto mi piacerebbe eliminarti
Magari assumendo un Aulin
Non sarebbe una cattiva idea, credo
Un Aulin dovrebbe farmi stare meglio
Ma prima bisogna mangiare
Prima bisogna mangiare

164. TU

Un giorno è accaduto qualcosa di magico
A dir poco sorprendente
E ci siamo rincontrati
Oramai
Per sempre
Così si direbbe
Infatti recupero le orme del mio passato
Per mescolarci i granelli di sabbia di oggi
Sconquassando i ritmi canonici
E le improbabili paturnie del tuo ex benestare

Suvvia quante volte ne abbiamo discusso
E adesso eccoci qua
Come due bambini
Eterni e sospesi
Impavidi e padroni dell’universo

165. VINILMANIA

Averlo tra le mani per poterlo accarezzare
O forse solo banalmente ascoltare
Tergiversando sulle difficoltà dell’aspirapolvere
Sempre così funzionale
Anche adesso che un paio di sessualità riposano
Sulla mia libreria
In mezzo ai non libri
E ai tentativi di intravedere il mio spray nasale

Ma non è tutto così bieco
Nemmeno un po' e lo giuro
Cosicché anche gli uomini sappiano
Fin dove possono o altresì vogliono arrivare
Loro
E la loro assurda magnanimità

Anch’io ho provato un giorno a essere santo
Ma ho trovato davanti a me solo incertezze
E buone fortune da contendere

Ora che gesticolo appesantito nell’orgoglio
Ricercando ambiguità nascoste che, se individuerò
Saranno come la felicità

166. PAUSA CAFFÈ

È la sua fisionomia
Così lontana dalla mia possessione
Che mi induce a riflettere
E poi a pormi indignato
Di fronte a certe scritture
In fatto di amor proprio e fedeltà
Inafferrabile è il mio nome
Come se mi fossi smarrito
Ma al contempo
Legato per sempre a una pietra vecchia miliardi di anni

Invece di passare le ore a crogiolarsi
Nel non far nulla
Nel non far niente di consapevole
Sebbene si sappia che è tutto un iniziare daccapo
Fino a quando e fino a dove
Non è dato di saperlo
Né a me, né agli altri
Compresi coloro che si destreggiano in pochezza

Le erbe poste ad essiccare
La giostra che gira e provoca conati di vomito
Su è giù per le scale è comunque sempre un bell’andare
E mi sembra di accorgermi troppo di rado
Della bellezza ultima delle opportunità
Che mi si spalmano sul viso

167. VITA

E ho aspettato che arrivasse la mia ragazza…
Che si spostasse un po’ più in là la sedia
Su cui siedo abitualmente
Ma non è arrivato niente
E ora non ho altro da fare che attendere
Attendere il fuoco dell’eresia
Attendere il padre di mio padre
Attendere il dubbio di ogni cosa
Perché ci sono cose impossibili da decifrare
Come l’anima di un colibrì
Come il desiderio di potersi affermare anche…
Come la voglia che ho di passeggiare per i campi
E qualche volta, grazie a Dio
Riesco a soddisfare

168. INIMICIZIA

Fa anche abbastanza freddo
E le sue labbra non hanno più nulla da dire

169. IL PRESIDENTE

In seconda media beccai 13 note sul registro
La prof di lettere mi richiamò dicendomi che rischiavo l’anno
Ero così indisciplinato che mi volevano bocciare
Anche se andavo bene in quasi tutte le materie
Non mi piaceva molto alzare la mano
Se non per dire che Severine mi stuzzicava, suo malgrado
Allora si era piccoli e non si può certo pretendere
Si giocava al gioco delle classifiche
E io non mi potevo lamentare
C’era quasi sempre il sole
E dalle finestre si intravedeva la strada per Parigi
Decisi di rinunciare all’idea di diventare astronauta
D’un tratto la mia unica ambizione fu quella di fare il benzinaio
Purtroppo, oggi posso dirlo
Non ci sono riuscito
Sono invece diventato presidente della Repubblica
(D’altronde me l’hanno chiesto e non ho potuto rifiutare)
Sono diventato presidente della Repubblica
E ora controllo tutte le toilette del mio paese
Siedo spesso al tavolo con importanti politici
Di Francia, ma anche del resto del mondo
Ieri, per esempio
Sono andato a cena con il vicepremier tedesco Lothar Mattheus
Mi ha anche parlato di dove andrà in ferie l’anno prossimo
È un bel posto, si trova dalle parti del Gennargentu
Ma la località precisa è un segreto che non posso svelare

170. LA TAPPARELLA

Il saliscendi della tapparella della domenica
Ha il suono più bello
Perché non c’è violenza
Si capisce che c’è ancora molto tempo
Tempo per andare in bagno
E per gustarsi la prima colazione
C’è tutto il tempo che si vuole
Meglio ancora se, dopo avere alzato la tapparella
Ci si accorge che è una giornata regalata da Zeus
Di quelle che basta un respiro
Un respiro più forte degli altri
E c’è tutto il tempo che si vuole
Tutto il tempo che si vuole
Tutto il tempo

171. SONNO

Ho sonno
Ma non ho molta voglia di dormire
Ho sonno
Ma non batto ciglio
Ti aspetto
Anche se non so bene chi sei
E vorrei che arrivassi molto più in là
Ma è la tua bocca
È il tuo giocattolo preferito
È la mia notte che non passa più...
Divoro quintali di idee
Ma non serve a nulla
E allora chissà dove finiremo
E chissà se diverremo
Ciò che vorremmo
O ciò che non vorremmo immaginare
Ho sonno
E non so che pesci pigliare

172. NEWS

Un evento più unico che raro
La nascita di due leoni bianchi
È avvenuta nel Safari Park di Pombia
In provincia di Novara
I piccoli sono nati il 24 settembre
In seguito all’accoppiamento
Tra la leonessa Moon e il leone Flash
Si tratta di una sottospecie sub-sahariana
Che in cattività
Vive solo in una regione remota del SudAfrica
Di esemplari del genere
In tutto il mondo
Ne esistono appena 35 individui
I leoni bianchi – hanno commentato gli esperti del parco
Sono estinti in natura
I pochi leoni bianchi ancora esistenti
Si trovano esclusivamente in cattività

173. INTER–ANDERLECHT

È stata una bella partita
I giocatori dell’Inter
Hanno letteralmente surclassato gli avversari

In prima fila c’ero io
In seconda mia moglie
E in terza il coro dell’Antoniano

174. MARTE

Quando l’uomo volerà su Marte
Marco Cobianchi ne avrà fatta di strada
E di certo non sarà più un ragazzino
E chissà che fine avranno fatto tutte le sue donne…
Comunque
In via Gramsci
Ancora adesso
Ci ritroviamo per giocare a gavettoni
Sperando in un futuro che se si realizzerà
Sarà come una magia
Come la favola di due innamorati
Che vissero felici e contenti
Appoggiati alle vetrate della portineria

175. E NE VENIVA DI PIOGGIA

E ne veniva di pioggia
Che sembrava tutto così vero
E le gocce che si accompagnavano ai miei intenti
Diversi da quelli che erano in passato
Questa volta molto più sentiti
E ben ampi nel sottintendere nuove esigenze
E soprattutto
Convincenti saltimbanchi

176. ZINGARI

Perché siamo zingari nell’anima
E non abbiamo capi a cui obbedire

177. ARIA DI TOSCANA

Ho chiacchierato con Michelangelo (Mario Luzi)
E lui mi ha dato retta
Abbiamo parlato fino a pochi minuti fa
E lui mi ha detto:
Sei un bel giovine!

Ho parlato con Michelangelo
Un eroe che vive sulle rive dell’Arno
Al suo posto di lavoro
Al suo immenso putiferio di libri
Sempre dove scorre l’Arno
Dove non si può arrivare, quasi mai
Mentre udire il martello che picchia
E il giornale che si sfoglia
E mio fratello che fa sogni strani
E la sua ancella che lo divora

Mica si può sempre essere così a novant’anni
Mica si può
Un uomo da solo non basta
E non basta nemmeno la sua teoria della relatività

178. FIENILE

E le foglie che si arrendono al vento
E le finestre che si aprono
E il carro di fieno che passa

Inseguito da un barlume di propositi
Appagati dall’ennesimo sbattere d’ali
O da un gracidare inopportuno

C’è un delicato acconsentire
Che mi travolge come una melodia mai sentita
Mentre Luigi spinge
Spinge il carro
Dove non sa nemmeno lui

179. ONDE

In fondo era esattamente ciò che mi sarei aspettato
Da lei
Da me
Dalle onde

180. NATALE

Non è il genere di cose che mi piace fare
Raccontare agli altri ciò di cui vado fiero
Invece potrei essere più espansivo
Dico, in fin dei conti la guerra del ’15 è finita da un pezzo
E anche la Spagnola se n’è andata
Portandosi via la sua bella fetta di torta
Ma adesso non serve pensarci
Dopotutto è quasi Natale
Si vedono già le finestre colorate
E i lumini accesi per la strada
Impazzisco all’idea di incontrare Babbo Natale
E so che questo sarà l’anno giusto
Lo so perché mi è appena passata la varicella
E ora altro non ho che uno stupido dolore all’unghia incarnita

181. SEGRETI

Lessi Dante
E non mi piacque
Provai con Petrarca
Idem
Mi buttati su Boccaccio

Riprovai con il poemetto di uno sconosciuto
Che incontrai sul piroscafo diretto all’Isola d’Elba
E mi parve di essere a casa
Tra le bianche e candide mura della mia piccola città
Un paese per la verità
Dove le nuvole non piangono mai

182. TRE

Tre per tre nove
Tre più tre sei
Tre meno tre zero
Tre diviso tre uno
Tre
Alla fine
Ci vediamo in giro capolavoro
Ci vediamo alle Canarie
E poi ti scriverò una lettera dal Belize
Per adesso sto qui a pensarti
E a cercare le facce di te che mi fanno più ridere
Perché in fondo non c’è molto da dire
Se non che
Tre per tre fa nove
Tre più tre fa sei
Tre meno tre fa zero
Tre diviso tre fa uno
E questa è la terza volta che cerco di pettinarmi i capelli

183. ASTINO

Lungo la strada che collega dove abitiamo
Alle pendici dei colli bergamaschi
Si ode il muggito delle mucche di ieri
E lo sbattere incessante delle porte delle latrine
In autostrada ci si rende facilmente conto di ciò
Ed è come un incanto
Soprattutto quando il sole rimbalza sull’orizzonte
E la foschia annebbia i visi

Pierpaolo Dal Cortivo è un bravo ragazzo
Ne abbiamo passate di avventure insieme
Anche quando infilavano i sassolini nella proboscide dell’elefante
O quando ce ne stavamo ad Astino
A indovinare dove si sarebbe nascosto l’ennesimo troglodita

184. CORINTO

Eccole ancora passare
Le navi
Sotto il ponte di Corinto
Immense
E cariche di anni
E mi vengono in mente...
Che si possono vedere
Anche altrove
Dove le sirene riposano sugli scogli

Giurerei, una volta
Di aver notato
La verginità di Karin infilata nel mio basso ventre
Ma è presumibile supporre
Che non fossi tanto in me

Ora, comunque, potrei indirizzare il mio saluto
Oltre il ponte di Corinto
E quello delle navi
Magari volgendo lo sguardo un po’ più a settentrione
Laddove
Si intravedono le rovine di Troia
Affacciarsi sul mare di Istanbul

2004

Corneliani Graffiti: "Jazz"


111. 11 SETTEMBRE

Stavo in università
Passeggiavo con Dafne
Mi piaceva Dafne
Tra noi c’era anche dell’altro
Telefonò Patroclo per dirle che c’era un film in tv
Con due grattacieli
Che crollavano su se stessi
Alla mia Y 10 la radio blaterava
Non credo parlammo
Per un paio d’anni
Restammo lì
Come acciughe?
Quando ripresi la strada di casa
Temetti il mondo
Che strano
Come non mai

112. ALEXIA

Alexia
Il tuo seno
È
Vistosamente più grande
I tuoi occhi
La tua scia
Chi sono
E dove vanno
Una storia sei
Un vento di primavera
Un può darsi
O forse
Un qualcosa
Di
Inoltre

113. LUMIERE

A quel tavolo
Lo stesso
Mio e tuo
Tuo e immagino
Mio
Silenzioso
Lumière

114. JUDO

Facevo judo
Chissà perché
Là dove crescevano le carote
Che il buon maestro Romano aveva
Seminato
Che profumo dell’alto ( )
Di Francesca Cereda
Di quel giorno in cui la neve
Cadde

115. ST

Prima uno
Poi l’altro
Poi l’altro ancora
Poi Sara
Beh, Sara
Hai detto niente
Sara
Lei sì che ci sa fare
A fare
Non va più al Ragno
No,
Forse perché quell’idiota l’ha mollato
Ma all’St per forza
E per soldi
Mica a battere ci va
Ma dai!
Che scoperta
Te la immagini Sara battere all’St?
Ma fammi il piacere
S come Sara
S come St
S come
Senza Sabor a mì dei Los Lobos non ci saprei stare all’St

116. BILLY JOEL

Billy Joel
Ricordo di averlo visto
Una volta
In occasione di un live di Bob Dylan a Milano
La sua altezza
Mi colpì oltremodo
Piuttosto
La sua bassezza
Quanto sarà stato alto?
1 metro?
Mezzo metro?
Mezzo millimetro?
Mezzo Amstrong?
Esagererò

117. LA LETTERATURA

È perché
La letteratura
Si sa
Cos’è
Che ci fa star bene
Che ci fa
Genuina
La sua essenza
Incontaminata
La sua anima
Incontaminata
La sua indecenza
Ebbene

118. LA STANZA

Era una stanza misteriosa
Si vedeva la luce filtrare
Ma non si capiva
Ciò che ci stava
Era una stanza di chissà quando
Di fianco a una stanza più grande e ben nota
Dove i nonni andavano a riposare
Avrei voluto raggiungerla
Così tante volte…
Un passaggio segreto

Là davanti a lei
Con la luce che entra
E che anche ora
Entra
Ancora

119. FABY

Quando dormi
Quando non dormi
Quando sorridi
Quando non sorridi
Quando parli
Quando parli
(Perché hai mai provato a non parlare?)
Quando guardi
Quando insegui una bicicletta nel buio della notte
Quando tutto
Quando il cielo, il cielo
Quando?
Quando ci sei
Anche quando non ci sei
Come oggi
Oppure
Quasi sempre

120. VENTO

No buono
No cattivo
No ricco
No povero
No intelligente
No stupido
No sano
No malato
Quando il vento soffia troppo forte

121. JAZZ

Insomma
Dire bene chi è lei
Non mi conviene
È lei
Punto
E punto
Perché è lei
Chi può affermare il contrario?
La sua età non conta
Forse nemmeno il suo cervello
È tutto jazz
Anche il suo cervello
È tutto jazz
È I wish you love
Di un figlio di puttana
La regina
La puttana
Chet Baker

122. NOTTE DI GENNAIO

Bello
La notte
L’atmosfera
Si respira
E il freddo con essa
Che si abbandona
Che ci stramazza
Che ci commuove
Che ci propone
Un valzer?
Probabilmente

123. ALICE

Alice guarda i gatti
E io guardo te
Il tuo respiro che si sente
Tu
Mentre il sole a poco a poco
Si avvicina
E il mio essere
La mia giornata in un bellissimo disegno
Eccola amore mio
È tua?
La sposa aspetta un figlio e lui lo sa
Alice
Il mio piccolo segreto
La mia prima e ultima
Infinita
Canzone

124. CLEOPATRA

Alla fine se n’è andata
Com’era giusto che fosse
Se n’è andata lontano
Com’era giusto che fosse
L’estrazione era diversa
Dalla mia
Lei che è stata il mio primo scampanellio
Il mio immenso…
Ora che…
E io sono nostalgico
Penso a chi e a che cosa senza un filo logicissimo
In uno specchio vedo lei
Nel mio specchio ci specchiamo
E siamo ancora noi per un istante
Infinito?
È tutto finito
Ora
Davvero
Buona fortuna Mediterraneo

125. IGOR

Igor Stravinsky
È un disco particolare?
Indubbiamente
O no…
C’è un’atmosfera anni Cinquanta

Come un vecchio film anni Cinquanta
Fuori il vento soffia come un forsennato
In camera
C’è Igor
Ma non disegnato
Come in quello scarabocchio di Pablo
Bensì reale
Entusiasmante
Beatamente
Schizofrenico

126. OUTSIDER

Io outsider del giornalismo
Io outsider della letteratura
Io outsider della musica
Io outsider della fotografia
Io outsider della botanica
Io outsider di destra e di sinistra
Non mi stupirei, un giorno
Di ritrovarmi outsider anche di me stesso!

127. JPS

Perché abbia sempre avuto un debole per JPS
Non ne ho la più pallida idea
Era un esistenzialista
E a me degli esistenzialisti
Non me ne importa granché
Ma c’erano con lui degli altri
Juliette per es.
Boris
Albert
C’era il Cafè de Flore
Diamine!
Il Cafè de Flore!
Non so se rendo l’idea
Eh?

128. SUMMERTIME

Ella e Louis
Fare l’amore
In un pomeriggio recente
In un piacevole passeggiare
Eccome si può
Eccome si deve
Eccome
Si conviene
Ad ogni opportunità
Incoscientemente?

129. FIORUCCI

Ore 19.20
Di un giorno di fine marzo
Seduto cincischio
E aspetto lei che guarda
Di qua e di là
Nel negozio di Fiorucci
In San Babila
A un tratto
Dalla radio
Spunta
It’s only rock ‘n Roll but I like it
E ho un fremito?
Una specie di ( )
Un brivido questo è
Certo
Fintanto che
Essere
Io
Sono

130. APRIL IN PARIS

April in Paris…
Come sarà mai aprile a Parigi
Con i suoi viali grandi
Con le sue foglie appena iniziate
Con i suoi essere stati
Parigi con il via vai
Del tempo
E della gente
In aprile
A Parigi
Si respira uno smog felice
Perché è così
Senza pretese
Che si fa il mondo
In poche righe di pentagramma
In un sussulto di anima e particelle sottili
In una voce di meglio
In un domani senza passato
In un passato presente
Al suo fianco
Al fianco di Billie Holiday
Ora
E per sempre

131. LES SYLPHIDES

Omar Sharif
Perché no?
Julie Christie
Perché no?
O la catena degli Urali
O una dacia
La dacia di Leone Tolstoj
Perché no?
Ma è così difficilissimo!
Come può non essere
Come non può…

Azzurro e lontano
Cirri e cirri
E
Lontananza
Come doveva essere quel giorno
Quel giorno in cui Chopin scolpì per chissà chi
Les Sylphides

132. L’ODORE DELLA CARTA

L’odore
Della carta
Di quella stampata
S’intende
Tipo
Corsera
Tipo
Boklet del cd Paris, New York
Quanto mi piace
L’odore
Quell’odore
Mm…
Yes

133. LAVORO

Perché Gianluigi non mi considera?
Ch’io sia troppo pretenzioso?
Ma no!
Perché!
Che noia però…
Che troia però…
Dover ogni giorno convivere con la paura
Di non avere i soldi
Per acquistare un ovetto Kinder

È un bel rompimento di scatole

Ma quand’è che un benefattore
Mi telefona per dirmi
Abbiamo bisogno di te?
Quando?
Non è così che succede a tutti gli altri?
Io cos’ho, il tifo?

134. THE LAST TIME I SAW PARIS

Bud Powell
Suona The last time I saw Paris
Ed io
Io ed un mio sé
Ascoltiamo

135. LA BATTERIA

Come si suona la batteria
Io lo so
Ma non sono un batterista
Sono un ciarlatano
La batteria è uno strumento
Innanzitutto
Il resto non conta molto
Come si suona la batteria?
Si suona con due bacchette
E con i piedi
Uno sul charlie
L’altro sulla grancassa
Presente Charlie Watts?
Ecco
Esattamente

136. MIRASOL

Sono ad Amsterdam
E fumo
Una sigaretta al mentolo
Laura Gaviraghi mi dà un bacio sulla guancia
E Lauretta mi accarezza il capo
C’è fuori dall’albergo
Un gran via vai di pecore
Dissoluzione
Eccomi qui
Con i soliti tiratardi
A contare le pecore
A bere
A sognare il paradiso
Come al Quartiere rosso
Quella volta che Diego
Mi impose di dare un’occhiata laggiù
E vidi ciò che vidi
Divertendomi come un matto

137. VINO ROSSO

Amici
Di bevute
Di vino rosso
Di sciocchezze
Di puttana malora
Di Jack Kerouac
Di accordi
E disaccordi
Di femmine
Trasognate
E rapite
Da un orgasmo
E forse
No
Solo
Prestate
A un sogno
Viviamo
Eccome se
Di vita
E di sapore
Di vino
E di vino
Di rosso
Come il vino
Sappiamo dunque chi è
La panettiera che regala a tutti il suo sorriso
In piazza della chiesa
O no?
E allora…

138. GEOLOGIA

Il reparto di geologia è avvolto dalle tenebre
Non c’è in giro un’anima viva
Eppure sono ancora lì i nostri tentativi
Di inventare la storia
Laddove il sole sorgeva discreto:
Assonnato ancora un po’ se ne stava
Prima di avvenire

Una vita è passata da allora…
O forse solo un tremolio di foglia?

Appoggiato a quella solita finestra
Guardo l’autunno dei bagolari
Il professor Cremaschi non si sa bene dove sia
Se sia tornato dalla Libia o meno
Dimentico di noi

139. AUTOGRILL

Amo gli autogrill
E la gente che vi passa
E i dialetti che si sentono
Diversi l’uno dall’altro
Amo gli autogrill
E le cameriere con le occhiaie profonde
Amo i cessi degli autogrill
Soprattutto
Al termine della minzione

140. IL PROFUMO DEI LARICI

Ah!
Il profumo dei larici di Klobestain
Ah!
Quanto mi manca
Ah!
Quanto vorrei essere là a Klobestain
Quanto lo vorrei
Con lei
E la sua veggenza
Inspiegabile
Quantomeno
Sacrosanta
Santità

141. LA CAMERA DEI NONNI

Un lettone
Certo
E la fotografia, vetustà
La tomana?
Ricami
E tessuti
Il pavimento
Ondulato
Inciampai

142. AUTORITRATTO

Giordano Panzarotti
Classe 1971
Dottore in scienze della comunicazione
Indossa:
Un paio di scarpe di suo fratello
Bucate
Un maglione di suo fratello
(Con uno squarcio nella manica destra
Provocato da una fiammata della stufa di nonna)
Una camicia di suo fratello con i bottoni così, così
Un paio di pantaloni fuori moda
Larghi e…
Un giubbotto
Imitazione del più prestigioso Woolrich
Possiede:
Un portafoglio regalatogli da Valentina anni or sono
Vuoto
Un conto in banca
(La Popolare di Milano, se non sbaglio)
Secco
Un cellulare senza credito
Una Y 10 del 1986
In riserva
Senza acqua, senza olio, senza…
Nel giorno della vigilia di san Valentino
Anno di grazia 2003

143. BUONANOTTE

‘Notte amico mio
Non essere triste
Che non devi
Dopotutto
È ancora l’estate del ‘94
Dai!
Guarda che magica notte che è oggi
I grilli cantano
E non c’è nessuno
Nemmeno un dio
Per niente disposto
A comprarci

144. SHOAH

Evidentemente
Del giorno della memoria
Chi è contro la shoah
Se ne disinteressa
Anche non evidentemente
Compreso quell’indefesso
Che è stato in cima all’Aconcagua
Cosa è andato a fare in cima all’Aconcagua
Se stasera non è qui?

E allora?
Perché non può darsi?

145. MA VAFFANCULO

Oggi
Ieri
Domani
Oggi ieri domani
Domani ieri oggi
Andiamo a mangiare da Mac?
No?!
E allora vaffanculo


146. FELLO

E dai
Come
Non ti ricordi
Sul vialone
Suonavamo la chitarra
Mauro la tromba
C’erano le stelle
Mi sembra
Mi sembra
Ci fossero
Le stelle
Eccome
Brillavano
Eccome
E tu
E lei
E lei piegata
Su
Tu

147. ROMEO HAD JULIETTE

Romeo had Juliette
Lou Reed
1989
Mentre assonnato
Sono
E mi chiedo
Qualcosa
Che non sai
Qualcosa su di te
Che vorrei e che non ho
Che vorrei e che ho
Ma di cui non mi rendo
Evidentemente?
Conto
Da fesso
Da presuntuoso
In giro per la stanza ricerco un po’ di te
E non lo trovo
E
… Niente
“Caught between the twisted stars the plotted lines the faulty map that brought Colombus to New York…”
Gennaio 2003
Stop

148. OTTOCENTO

C’è un lume
In quella casa
Che brilla
Che muore
Che il silenzio
Non compra
Fuori
Tace
Tutto
La foresta
Il cane
E l’universo tace
Senz’altro

149. LAURETTA

Non è accettabile
Questo tuo modo
Di comportarti
Adesso penso a Laura
A Lauretta
Come non puoi immaginare
Ora
Che tu
Sei
Chissà dove
Sparita

150. INVERNO

Fa freddo
E c’è umidità
Piove, forse
E l’umidità mi trafigge le ossa
Triste
Il lamento dei Sigur Ròs
Si leva
Come una stregoneria
Come un fardello troppo pesante
Come un’allegoria
Come un giudizio universale
Come la mancanza di te
Come la parafrasi di un sogno
Scusa
Se
Oggi
Ci sei
Di nuovo

151. JEANS

Ciao cameriere
È molto bella
La tua
Accompagnatrice
Ciao cameriere
Quando posso
Me la intasco
Quando posso
Quando non so
Io
Tu
E lei così, così
Effettivamente

152. MARTEDI SERA

M
Con la mia donna le cose vanno di m
Hai preso l’ultimo disco dei Pearl Jam?
Dio
C’è un pezzo che mi fa venire i brividi
Mamma mia che pezzo:
I am mine
Chi se ne frega se le cose con la mia donna vanno di m
C’è I am mine
C’è l’inciso di quella canzone che mi esalta di brutto
Che inciso
Incisore
Semmai

153. MOBY DICK

Egregio
Melville
Ti scrivo
Per dirti
Che dirti non so
Se non che
Tu
Ed io
Siamo molto simili
Vicini
Lontani
Diversi
Immortali
Moby Dick
Moby
Dick

154. NAPO

Napo
È un personaggio di Carlo Ambrosini
È un mio amico
Spesso ci fermiamo fuori la notte a parlare
E lui
Sempre…
Va beh
Anche a me piacciono gli insetti
Ma non come a lui
Ho dei coleotteri anch’io in camera
Un bel po’
Certi grossi
O grandi
Oppure
Le ali
Se non sono elitre
Se non sono chitinose essenze dello spirito
Ma fammi il piacere!

155. LUNA

Quattro di notte
Qualcuno ha esagerato con l’alcool
Siamo noi…

C’è una luna piena che giganteggia
Alta sull’orizzonte
E la retro della Y che non entra
E l’autogrill che non c’è
E siamo
Ancora
Noi
Come tutte le altre volte
Allegramente convinti
Della fusione fredda

156. SENEGAL

In Senegal ci andrei a vivere
Perché il Senegal è il Senegal
Laggiù la terra non è come le altre
Anche il sole
E le stelle
E la luna
Non sono come si vedono altrove
In Senegal sono
Qualcosa di più
Che entra nelle ossa
O ci è già?
Che divora
Buono, buono
Ma con una tal esasperazione…
Il Senegal
Il mio
Senegal
Il mio
mio

157. PABLO

Hello Pablo
Pablito
Dei miei stivali
Non hai mai sentito Greetings from Asbury Park
Non è vero?
Ahi, ahi, ahi!
Ma eri amico di Soutine
Non è vero?
E allora
Chi ci guadagna?
Chi?
Soutine
Springsteen
Guernica

Buongiorno Max
(Jacob)

2003

Corneliani Graffiti: "Il tempo perso"


80. SCABIOSA

Esile
Lo stelo
Sboccia
In capolino
Rosa
Ondeggiando

81. GEORGE

Perché
Per chi
Cocaina
Ventisettenne
Austria
Dolorosa
La pistola
Uccise
Quando neve
Cadde
E cadde
A fiocchi
Innanzitutto

82. SOS

Poi
Educammo
Diversamente
Insospettabili
Diventammo
Stupidi
Gli altri
Sbrigativamente
Accolsero
Il nostro SOS

83. SEVERINE

Eccoci
Di spalle
Fantasticando
Come eravamo
Soprattutto
Tu
Prima di ieri
Appariscente
Dopodomani
Inutilmente
Abbagliante
Eccoti
Magari
Madre
Lontana

84. PENSIERO

Delle volte
Come ieri
Penso
Rapidamente
Con orgoglio
Racimolo speranze
Un altro me
Contempla
Scivolando la brezza
Muore
Un autocarro passeggia

85. MATTA

Non seppe mai il suo nome
La femmina
Cominciò a dubitare
Di essere
E corse altrove
Contorcendosi
Se ne accorse dopo
Quando scoprì di non essere
E uccise un salumiere
Oltrepassandogli il cuore
Con un gancio di metallo
Si propose
Starnutendo
Tornò a casa
Furibonda
E chiese scusa

86. HASHISH

Ridere
È facile
Quando
Ostile
Il carabiniere
Perquisisce
Un’automobile
Sospettando
Hashish
Che non c’è

87. GUERRA

Cane
Due gatti
Tre galline
Casa vecchia
Portico I
Portico II
Portico, eccetera
Automobilisti
Persiane aperte
Socchiuse
Chiuse
Sigari
Pannocchie
Luigi Appiani
Adolf Hitler
E il Piave
Il Piave che non ha smesso di mormorare

88. OMICIDIO

Che cazzo me ne frega
Che cazzo me ne frega
Gridava l’uomo in mezzo alla piazza
Poi gli infilarono
Un bastone nel culo
E lui ancora gridava
Che cazzo me ne frega
Vomitò sangue
Stramazzò
Infelice
Un piccione
Si riempì la bocca
Del suo vomito
E volò via

89. TANZANIA

Respiro
Dolce
Di vecchio
Il continente
Affacciato
Per ore
Stavo
Guardando le onde
Infrangersi a riva
Battezzando
Forme
Ed ormeggi
Fantasma

90. CHIAVE

Chiave
Porta
In portacenere
Posa
Invecchiando

91. TODAY

Oggi
Siamo stanchi
Di apparire
Sempre
Uguali
Immotivati
Giusto
Sarebbe
Sacrificarsi
Ravvedersi
Riguardarsi
Facciamo fatica
Facciamo adultero
Parliamo
Oggi
Siamo stanchi
Di rimandare

92. ALBA

Io
Vedo
Con i miei occhi
L’alba
Quando
Mi alzo
Di buon mattino
Esco
Per prendere il giornale
Respiro
Intorpidito
Vapor acqueo
Piango
Raramente
Qualche volta immagino

93. TELEFONO

Guglielmo
Marconi
È un bell’uomo
Ama
Filo
Fili
Senza filo
Senza fili
Il telefono
Corpo di Golgi
Indossò

94. ROSSO

Rosso
Il colore
Domina
Sugli altri
Inesorabilmente
Maschio

95. RAGAZZA

Carina
Quasi molto carina
Poco appariscente
Silenziosa per questo
Dolcemente
Pedala, pedala
Piano, veloce
Veloce, piano
Insomma
Quanto serve
Ci sa fare
Ci sa fare
È aritmeticamente
Perfetta
Ahi, ahi, ahi
Passa
Passa
Fissa
Fissa
Il mio occhio destro
Il mio occhio sinistro


È minorenne

96. TERRA

La terra è umida
Qualcuno pensa male
Il pressappochista
Ulula
Malizioso
Perché la terra è umida
Perché la terra è madre
Il pressappochista
Non sa niente
Non lo può sapere
Ahh!!
La terra era vergine

97. CRONACA

Interrompiamo
Le trasmissioni
Televisive
Per comunicarvi
La nascita
Di TENRETNI

98. TORPORE

Addormentandosi
Mi chiese
Di parlarle
Ancora
Risposi
Forse
È tardi
Probo
Mi disse
Le sputai
Ci lasciammo

99. STEPPA

Scompartimento
Vuoto
Bianco
E nero
La steppa
Contagiò
I miei occhi

100. SEX

Parlammo di sex
Che vuoi
La mia opinione
La stessa
Il profilattico d’amore
Non esiste
Ho deciso
Di essere casto
Alice
Mi conosce bene
Lei lo sa
L’ho tradita
Per sbaglio
Una volta
Accontentiamoci

101. GATTO

Gatto
Magro
Sconsiderato
Attacca
Teme
Bruno
La bestia
Puttana
Ieri
Miagolando
Femmina
Madre
Figlia
Sterilizzata

102. PRESENTATORE

Gianfranco Funari
Non lo vedo più
Dirige il traffico ora
Nelle ore di punta
Beve molto
Fuma di più
Mia sorella lo conosce
Me l’ha fatto conoscere
Non era Gianfranco Funari

103. PAURA

Rimasi senza parole
Il battito del cuore accelerò
Mi alzai
Chiesi a mio padre
Un momento
E un po’ di acqua
Lo abbracciai
Un respiro profondo
Mi confortò
E con lui
Gli altri
Ebbi paura
Ma non abbastanza
Volli capire
Capii

104. INTELLIGENZA

La differenza fra un uomo intelligente e uno ignorante?

105. SALVADANAIO

Nel mio salvadanaio
Non c’è nulla
È vuoto
Dopo venticinque anni di storia
Evidentemente
Ho la lebbra
Ho la lebbra
Benedetto Iddio
Aristotele aveva ragione
Mio padre aveva ragione
Mi accendo un sigaretta
Mi addormento
E sogno
Il mio salvadanaio
Pieno

106. EDITTO

Contadini
Mascalzoni
Calzolai
Netturbini
Fabbri
Giornalisti
Concubini
Camerieri
Ballerini
Usurai
Vattelapesca
Suonatori
Sassaioli
Trapezisti
Antiquari
Rosticcieri
Droghieri
Lavatrici
Fatevi i cazzi vostri!

107. MADRE

Mia madre
È donna
Non un’ostetrica
Lava, stira
Non si lamenta
Mai
Vive
La pioggia
Con sgomento
Coraggiosamente
Donna
Dirige
Accudisce
Prega
Cammina veloce
Come una signora
Semplicemente
Una signora

108. GIOVANNI

Io
Amo
Giovanni
Perché
Di mio padre
Fu maestro
Giovanni
Il ponte della Ghisolfa
Nebbioso
Quei bastardi indefessi
Figli degeneri
Lo hanno massacrato
Quando ero omosessuale
Frequentavo giri loschi
La fede
Mi ha salvato
E Giovanni
L’uomo
La mente
Mi ha aiutato
Giovanni
L’anima

109. TRAPEZISTA

Difficile
Fare
Il trapezista
In bilico
Parzialmente
Sorreggendosi

110. DAP

Voci
Maccheroni al sugo
Marco Pannella
Zio Enrico
Zia Silvana
Nonna Giuseppina
Detta nonna Pina
Sant’Antonio
Ore 12.55
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP
DAP

(1996)

Corneliani Graffiti: "Periodo di transizione"


36. ISRAEL

Buono, buono Israel
Nessuno (ancora)
Si è impossessato del tuo scalpo
Buono, buono Israel

37. MOLOTOV

Assassinati come vermi
Le bombe…
Le bombe hanno sconquassato Dio
Le bombe molotov
Come negli anni Settanta
Gli anni dei cantautori

38. NAPOLETANI

Viva Napoli
Viva i terroni
Viva la Camorra
Viva la pizza
Viva il Vesuvio
Viva Castellammare
Viva Diego Armando Maradona
Viva Mario Merola
Viva Nino D’Angelo
Viva gli orologi Rolex

39. GABRIELLA

Lallàllà
Lallàllà
Lallàllà
Lallàllà
Lallàllà
Lallàllà
E la Gabriella eccola qua

40. CORRIERE DELLA SERA

Affascinante la Terza Pagina

E si parla della Resistenza
E si parla di Dante
E si parla di gente che non ho mai incontrato
Ma che mi piacerebbe incontrare

41. FUORILEGGE

Un bandito
Un fuorilegge
Così svaligio le banche
E assalto treni merci

E un bel mantello invisibile
Da non farmi vedere
Da non farmi catturare
E assaltare tutto quello che voglio
Compreso il fondotinta della bella geriatra
Che serve popcorn al Saloon di Monza

42. ACCONTENTARSI

Accontentarsi è il segreto dell’amore?
Accontentarsi è il segreto degli atomi

43. CUSTODE

C’è un custode
Che lavora come un disgraziato
Fatica
Dalla mattina alla sera
Eppure non si lamenta mai
Ama lavorare l’orto
E bere un bianchino la mattina
Sua moglie lo striglia
Ma lui fa orecchie da mercante
Tutto ciò accade in un piccolo villaggio
Del varesotto
Dove una volta, bontà divina
Mi è capitato addirittura di incappare
In un crop circle!

44. BLUES

L’altro dì
Io e Diego
Abbiamo composto un pezzo blues
C’erano degli accordi strani
Il mio amico pensava alla musica
Io alle parole
Alla fine è saltato fuori
Un pezzo affascinante
Affascinante, sì
È la parola giusta
Per il resto,
Non c’è molto da aggiungere
Era un pezzo blues
Ma non so a chi possa realmente interessare

45. ANDREA

Andrea Colombo
Era un mio amico
Poi gli ho rovinato il fegato
Ed è diventato un mio nemico
Ora vorrei poter ancora uscire con lui
A bere una birra
A mangiare le frittelle…
Ma non si può
Lui si è offeso
Ma come biasimarlo
Gli ho rovinato il fegato
Eravamo dalle parti di Como
E stavamo mangiando un risotto coi funghi
Squisito
Io gli ho detto:
“Ti voglio rovinare il fegato”.
E lui:
“…”.
Lui non ha detto niente
Ha cominciato a tremare
È diventato tutto rosso
E mi ha piantato un destro in mezzo alla faccia
“Bene – ha detto
Così possiamo almeno
Continuare a essere nemici

46. COPERTA DI LANA

Una coperta di lana tutta colorata
Dove stare al calduccio
Dove sognare le cicogne in volo
Dove far finta di essere in Siberia
Con una bella Linda
Dai seni prosperosi
E le guance rossicce

47. BUONANOTTE

E buonanotte sognatori
E buonanotte Carugate
E buonanotte all’Area di Carugate

48. VALENTINA

Valentina bella, bella
Valentina stella, stella
Vuoi una patatina Fonzies?
Lo so che ti piacciano da morire i Fonzies…
Per questo te li ho presi
Poi andiamo a Vipiteno
E accendiamo il camino
E magari ci mangiamo anche qualche castagna
Dopo i Fonzies naturalmente
Valentina bella, bella
Valentina stella, stella

49. DE ANDRE’

Compongo canzoni
Alla francese
Adesso ho comprato
Non al denaro, non all’amore
Io e il Brambillasca lo ascoltiamo spesso
Il musicista genovese si è ispirato
All’Antologia
All’Antologia di Spoon River
Di Edgar
Edgar Lee
Edgar Lee Master
A quanto pare di lui non si sarebbe saputo niente
Se non ci fosse stata la Pivano
Che si è messa a raccontare di lui
La Pivano a cui chiedono sempre
Se è andata a letto con l’autore
De “Il vecchio e il mare”

50. GIOCARE

Giochiamo a nascondino?
Io mi nascondo dietro il gelso
Tu ti nascondi nel mio cuore
E così vivremo felici
E contenti

51. SLIP

E allora…
Tutto è cominciato quella volta che
Rebecca è andata a farsi la doccia
S’è dimenticata gli indumenti intimi
Sul lavandino del bagno
Alla portata di tutti
Dunque Paolino andò a fare pipì
E per sua grande meraviglia
S’accorse che Rebecca aveva dimenticato qualcosa
Gli indumenti intimi
Tra questi anche gli slip
L’idea che si impossessò di lui:
Adesso respiro l’odore del suo sesso
E così fece
E così avrebbe fatto per tanti anni

52. BLUES II

C’è qualcosa di magico nella musica blues
Mai ascoltato Lonnie Johnson?
Molto grave
Vatti ad ascoltare roba tipo
Steppin’on the blues
I done told you
Guitar blues
Untitled
I’m nuts about that gal
Deep blue sea blues
E poi ne riparliamo

53. MONGPING

Dicono che a Mongping
Ci sia sempre il sole…
Ma come è possibile?

54. PARLERO’ D’AMORE

Parlerò d’amore per te

55. IN BIBLIOTECA

In biblioteca mi sono innamorato di Chiara
Lei era lì che studiava su un testo di letteratura inglese
Io ero lì che facevo finta di studiare algebra
Mi è venuta incontro e mi ha detto una cosa nell’orecchio
Una cosa che non si può dire
Allora siamo andati fuori
Siamo andati a nasconderci sotto le fronde dei tigli
E lì abbiamo cominciato a schiacciarci i punti neri
Lei ne aveva uno, dannazione
Uno che proprio non ne voleva sapere di saltar via
Non era abbastanza maturo, si vede
Tuttavia dopo numerosi tentativi sono riuscito a cavarglielo
Ma anziché buttarlo via l’ho infilato nel portafoglio
Ancora adesso lo conservo nel portafoglio
Ancora adesso lo vado a ripescare per ricordarmi di Chiara
Una ragazza dai biondi capelli
Che solo a pensarci mi vengono i brividi

56. SOGNO

Un sogno strano
Una ragazza
La sua mano fra i miei incisivi
La sua mano che…
La sua lingua
Il mio palato
Mi sembra Cleopatra
E io sono Martin Luther King
Quello di
I have a dream
Do you know?

57. INDIANI

C’era un volta Toro Seduto
C’erano una volta gli indiani
I Comanche
E poi?
E poi molti altri:
Gli Yakima
Gli Umatilla
I Nez Perce
I Bannock
Gli Ute
Gli Hope
I Blackfoot
I Kootenai
I Flathead
Gli Atsina
Gli Assiniboine
I Crow
I cattivissimi Crow!!!
I Cheyenne
Gli Apapaho
I Ponca
Gli Osage
Gli Omaha
I Sioux
I Wichita
I Chetokee
I Creek




58. IL PEREGO

Hai capito che fine gli hanno fatto fare al Perego?
L’hanno fucilato
Alle spalle
I fascisti
L’hanno fucilato alle spalle
Mentre stava giocando a pallone
Quando qualcuno gli ha intimato l’altolà
Lui gli ha detto di andare affanculo
Così l’hanno fucilato come un verme
Uno sparo
Un boato
E gli anni Cinquanta
Che sarebbero arrivati
Da lì a poco
Gli anni Cinquanta
E tutto il calderone
Del dopoguerra

59. SHANE

Il dentista di Shane
Starà morendo di fame
A quest’ora
I denti di Shane
Che denti
Da vampiro
Da alcolizzato
I denti di Shane
Che bella bocca
Che belle labbra
La sensibilità di Shane
A Pair of brown eyes

60. RAMBLIN’JACK

Hobo
Hobo
Hobo
Hobo
Hobo
Hobo
Cappellaccio da cow boy
Vecchia puttana
Ramblin’Jack
Ramblin’Jack Elliott

61. CHICCA

La Chicca aveva indosso una camicetta
Tutta bianca…
Poi aveva un paio di pantaloncini corti
Poi tante altre cose…
Eravamo lì dove oggi passa una strada
E dove ieri si era invece in aperta campagna
Lì dove ci siamo accucciati
A respirare
A indovinare il futuro
A menare il can per l’aia
Poi per un attimo
Ho toccato le stelle
E lei, anche lei
Qualcosa del genere

62. CANNA

Una di quelle che ti manda via per un bel po’
A un certo punto
Mi è girata la testa
E ho cominciato a cantare
Tu scendi dalle stelle
Con me c’era anche Beatrice

Io e Beatrice ce la intendiamo
Beatrice fuma come una dannata
Ha due polmoni d’acciaio
Ha un culo che…
Beatrice un giorno è andata dal dentista
E anziché farsi trapanare un dente
S’è fatta trapanare la testa
Adesso dice di sentirsi meglio

63. SUD

Terronia
Terronia
Terronia
Terrone è bello

I razzisti sono incapaci di intendere e di volere
I razzisti hanno perduto tutto il loro charme
I razzisti non capiscono un kaiser della vita
E con questo chiudo

64. IL VIANDANTE

Trasportava le sue pesanti membra
Dalle parti di Rho
Dalle parti di Cornaredo
Mica Rho
Dalle parti di…
San Pietro all’Olmo
C’era una nebbia della miseria
Non si vedeva un accidenti
Il freddo penetrava le ossa
Come un coltello affilato
Che nebbia della malora
Il viandante bussò a una porta
Ma nessuno andò ad aprirgli
Il viandante si coricò per strada
E si risvegliò cento anni dopo

65. NOTTE A PARIGI

Con Francesca
In una camera d’albergo
Vicino alla Senna
Stiamo per andare a letto
Francesca è già a letto
Do una occhiata dalla finestra
Vedo un sacco di luci
Poi mi infilo anch’io sotto le coperte
Spengo la luce
Mi avvicino a Francesca
Francesca si avvicina a me
E ci avviciniamo…

66. IL CONTROLLORE

Aveva sempre delle borse agli occhi
E un’andatura stanca
Ma era così buono
Che di uomini così buoni al mondo
Ne ho visti pochi
Oggi non lo riconoscerei più
È passato così tanto tempo da allora
Erano gli anni Ottanta
Ero un giovincello
E credevo che sulla Luna
Pascolassero gli elefanti

67. IN COMPAGNIA

Quella volta che il Gaviraghi
Rimase quattro ore con in braccio
La cicciona di via Filzi
Non aveva avuto il coraggio di dirle
“Alzati”
Non aveva il coraggio di dirle
Che il suo peso gli stava frantumando

Povero il Gaviraghi
Quando la cicciona si è alzata
Andava una canzone degli Smiths
Non stava più in piedi
Diceva di non sentire più le gambe
E così il povero Gaviraghi
Se l’è fatta sotto

68. ROSIS BAR

Una volta
Io e mia sorella
Abbiamo composto una canzone
Al Rosis bar
Era inverno
Febbraio forse
Abbiamo bevuto
Un bicchiere di whisky
E ci siamo
Divertiti come due idioti

69. BOB DYLAN

Tutto è iniziato
Con Mr.Tambourine man
Dopo aver ascoltato quel pezzo
Sono rimasto intontito
L’ebreo è entrato
Di prepotenza nella mia vita
Era il periodo in cui
Un tale che veniva a scuola con me
Diceva di aver visto un altro tale
Che stava facendo le spalliere
E che poi è caduto
Malamente
Fratturandosi la clavicola

70. PALERMO

Palermo
Catacombe dei Cappuccini
Luisa Limonta
Il mare
Le stelle
La fontana
Mia cugina
Sandro Mattavelli
Valentina
La nave
Il semaforo rosso
Otto Ceres di fila
Una partita a tennis
T.S. Eliot

71. GHIGLIOTTINA

Meglio non dire quel che è successo
Esattamente
Tra Stella e Alex
L’altra notte…
Lei deve averle
Regalato la sua anima
Dopo aver sradicato
Un acero indiano
Dai vivai del principe Trivulzio
Un’azione
Da queste parti
Punibile con la ghigliottina

72. GOYA

Ti piace Goya?
Abbastanza
Abbastanza quanto?
Abbastanza per dire che mi piace
E Michel Foucault?
Chi, quello del pendolo di Eco?
Ma no! Il grande pensatore!
Mi sa che non so di cosa parli
Sei troppo stupido

73. UNIVERSITA’

Siedo in università
Ho di fianco a me Cristiano
Stiamo seguendo una lezione di chimica
A dir la verità
La sta seguendo solo lui
Io sto pensando
Pensando al giorno in cui mi esibirò al Bloom
E farò saltare dalla sedia anche i sordi
Il rock‘n roll
Il rock’n roll
Il rock’n roll
Quasi quanto
Hgs + Hcl + HNO3 →
→ Hgcl2 + S + NO + H2O

74. IL SOVVERSIVO

Una volta ho letto un libro
Parlava di un tale che era morto in carcere
Qualcuno doveva averlo pestato di brutto
Ci doveva essere stata una specie di manifestazione
Qualcosa del genere
E questo poveraccio era stato sbattuto al fresco
Sanguinante
Senza nemmeno il parere di un medico
Si chiamava Franco
E…
Niente,
Si chiamava Franco

75. KATIA

Stavamo dormendo tutti insieme
Nel cuore di villa Certosa
Saremo stati una decina in tutto
Andava il fuoco
A un certo punto Katia
Prese il mio indice
E se lo mise in bocca
Fai pure – pensai

Il giorno dopo
Ci siamo infilati sotto le coperte
E abbiamo tirato sera
Ispezionata da cima a fondo
Notai che aveva
Una ciocca di capelli bianchi

L’indomani comunque
Sentii addosso per tutta la giornata
Il profumo della sua pelle

76. SAN FRUTTUSO

Abbiamo conosciuto un tale che
Doveva sposarsi
Ma poi…
La sua donna s’è fatta suora
Davvero!
Ma costui non era un pirla
Diceva di avere suonato il basso
Perfino con Roberto Vecchioni

77. MISSIONE

Missione?

78. MICHELLE SHOCKED

Sudaticcia
Però che belle le sue canzoni, non è vero?
The Ballad of Patch Eye and Meg
E molto altro
Molto altro ancora

79. IRLANDA

In Irlanda c’è qualcosa di magico
Ci sono licheni dappertutto
No, non ho detto alieni!
Ci sono un sacco di abbazie abbandonate
C’è molta musica
C’è Dublino
C’è il Connemara
Dove piove quasi sempre
Poi se vai più giù
Più a sud, intendo dire
Verso Galway
Anche lì non è male
Vendono dei bei maglioni
Di lana grezza

(1994–1995)