giovedì 30 giugno 2011

Se lo dice anche il bassista dei Sonic Youth...


Perfetto
Un disco perfetto
Per l'estate 2011
Per chi fa avanti e indietro da Milano
Poi
Meglio di un volo su Marte


About him:

Kurt Vile is a guitarist and singer from Philadelphia. He was signed by Matador Records as a solo artist in May 2009. His music has been likened to that of Bruce Springsteen, Bob Seger and Tom Petty. His first album for Matador Records is titled Childish Prodigy. In an interview with Women's Wear Daily, Sonic Youth bassist and singer Kim Gordon was asked, "Your guilty pleasure right now?" Gordon replied, "Listening to Kurt Vile's latest CD, Childish Prodigy. Guilty because I listen to it too much..."

mercoledì 29 giugno 2011

martedì 28 giugno 2011

Senza retorica: "Notte"


Ci sono cose che non si capiscono
Ci sono storie che non si rammentano
Ci sono mamme che piuttosto piangono
Ci sono padri che semmai si assentano

Ci sono luci che non si riaccendono
Ci son dolori che si riacutizzano
Ci sono vizi che non si guariscono
Ci sono frasi che non si ripetono

RIT. E ci sei tu con quel sorriso lì
E ci sei tu che mi guardi così
E chissà cosa vuoi da me
Chissà quando e perché
Questa notte passerà anche per te

Ci sono inverni che non si rimpiangono
Ci sono estati che mai più ritornano
Ci sono nuvole che non trascorrono
Ci sono occhi che non si confondono

Ci sono case che non si riaffittano
Ci sono pazzi che poi rinsaviscono
Ci sono cerchi che non si richiudono
Ci sono macchine che poi ripartono

RIT. E ci sei tu con quel sorriso lì
E ci sei tu che mi guardi così
E chissà cosa vuoi da me
Chissà quando e perché
Questa notte passerà anche per te

2011

lunedì 27 giugno 2011

A caccia di spiriti


ammesso che valga
davvero la pena
vivere su un altro pianeta
a caccia di spiriti
con una chioma di donna
obbligata alla nuca
e un uomo gigantesco
che canta con voce flebile
le rive irlandesi
il vento e il venticello
e tutto ciò che c'è
di così incredibilmente
grande

domenica 26 giugno 2011

In cerca di Samson


In Africa
Tornato ieri
In Tanzania
Sposato ieri
In cima a un minareto
Con la cicca in bocca
A guardare le stelle
In cerca, in realtà
Di Samson

mercoledì 22 giugno 2011

Sulle orme di Rana Dasgupta


libri così non sono tanto frequenti
peraltro l'autore ha la mia età
e ambienta il tutto a sofia
una regione che da sempre mi intriga
si parla di chimica
e nitroglicerina (forse)
e di una centrale nucleare
l'unica della bulgaria
vale la pena leggerlo
non solo perché è scritto bene
ma anche perché è scritto
con...
la giusta passione

martedì 21 giugno 2011

Stregate dalla luna


Troppo facile diffidare
Delle donne che parlano d'arte
Ma quando una donna parla di danza
Allora tutto cambia
Perché solo la donna conosce
L'arte propria della danza
La donna balla con la luna
Come nessun uomo potrà mai fare

venerdì 17 giugno 2011

A very drunk man


I meet Dylan Thomas
In Guatemala
Many years ago
Many years ago
Dylan Thomas was a Welsh poet
And writer
A VERY DRUNK MAN
Was born in the seaport town Swansea
Yes, Swansea
Tonight is here with me
And my guitar
And my music
And my religion
And my conscience
I love him
And his hair
And his stupidity

mercoledì 15 giugno 2011

Dalla mia postazione di lavoro


Dalla mia postazione di lavoro
Il carapace di una tartaruga
Assume forme inusuali
La metafisica diviene fisica
La fisica si trasforma in musica
La musica in geometria
La geometria in aramaico antico
Dalla mia postazione di lavoro
Non si vedono limiti
Se non quelli dello schermo del Mac

venerdì 10 giugno 2011

Les chats de gouttière


gatti rifatti
disfatti
poco soddisfatti
rimbrottano
imprecano
ciangottano
fra una grondaia e l'altra
fra un comignolo e l'altro
fra un raggio di sole
e un'eclisse di luna
fra un'opportunità (in)decente
e un sorriso indulgente
dall'alba al tramonto
dall'oggi al domani
come se niente fosse

giovedì 9 giugno 2011

Mediocrità


E quelle sere in cui
Non faresti altro che
Ballare sotto la pioggia
E ubriacarti fino all'alba
Parlando d'inflazione cosmica
E altre diavolerie del tipo
Vivere in un accampamento zingaro
Con una moglie improvvisata
E un giardino di piantine grasse
Se solo esistesse la mediocrità

lunedì 6 giugno 2011

E le sorgenti del Molgora?


Respirare l'aria dei signorotti milanesi del Settecento e dell'Ottocento non è male. Ma quando qualcuno scriverà un bel libro sulle case e le abitudini dei contadini dei secoli passati? Questo libro di Sellerio è molto interessante, ma è concentrato troppo sul Duomo e sul Cenacolo e, dunque, indirettamente, sull'intellighenzia dell'epoca che ruotava intorno a essi. Sembra che tutti quelli che venivano dalle nostre parti un tempo, lo facessero solo per visitare questi due angoli della città: Oscar Wilde, Jules Verne, Charles Dickens, Melville... E tutto il resto? E le sorgenti del Molgora? Perché viene sempre e solo dato spazio agli aspetti più sfarzosi di una metropoli e non a quelli più miseri, dove dovrebbe nascondersi la vera vita, quella comune, quella di tutti i giorni? Cosa mangiavano i contadini prima che arrivasse il mais? Di cosa si ammalavano? Come venivano curati? Com'erano i primi giorni di convivenza dopo un matrimonio? Come si passava il tempo libero? In compenso sappiamo tutto dei soliti Sforza, Visconti e Papi vari... Tanto per capirci è uscito un nuovo libro anche per Longanesi, “Un italiano diverso”. Parla della vita di Matteotti. In realtà di Matteotti non m'è interessato quasi nulla. Mi sono, però, soffermato sui primi capitoli godendo di una bella descrizione, nuda e cruda dei paesini del Polesine, di cui mai nessuno, tantomeno un celebre autore, s'è mai occupato. È qui che viene fuori il bello, il vero senso delle cose, l'intimità della storia, altroché i libri come “Virus B”.

mercoledì 1 giugno 2011

Se scoppia un conflitto nucleare...


«Heilà Scarra, che fai da queste parti?».
«Oggi è una bella giornata, sto cercando un posto dove rilassarmi un po'».
«Qui al parco Gramsci non dovresti avere problemi a trovarne uno».
«Speriamo. E tu? Cosa combini?».
«Vado al lavoro».
«Stai sempre in San Babila?».
«Per ora sì, ma c'è aria di tempesta».
«Cosa vuoi dire?».
«Dico che fra un po' potrei non andare più in San Babila».
«Ahia».
«Eh sì, ahia».
«Beh, non te la prendere, nel caso potrai unirti a me per cercare qualche angolo dove rilassarti un po'».
«Non è una cattiva idea».
«Mi farebbe molto piacere».
«Farebbe piacere anche a me. Ma stai attento ad attraversare così il marciapiede, qualcuno potrebbe spiattellarti».
«Un sacco di miei amici hanno fatto questa fine».
«Posso immaginarlo, ma se stai sull'erba, rischieresti meno. Lì passano molte meno persone».
«Strana razza la tua razza. Non hanno il minimo rispetto per quelli come noi. Non ci vedono nemmeno».
«Lo so Scarra, ma non te la devi prendere. Se scoppia un conflitto nucleare, solo voi ve la cavereste».
«In tal caso farò qualcosa per te. O almeno ci proverò».
«Sei un amico».
«Anche tu».
«Beh, allora a presto e buona passeggiata».
«Buona giornata anche a te».